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	<title>Impronte consapevoli</title>
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	<title>Impronte consapevoli</title>
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		<title>Posizioni intuitive per il parto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 18:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le migliori posizioni per partorire sono quelle intuitive che seguono e rispettano l'istinto naturale della madre. <br />
Le donne dovrebbero essere incoraggiate ad assumere posizioni libere, con fiducia nel sapere del corpo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/posizioni-intuitive-per-il-parto/">Posizioni intuitive per il parto</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando una donna in gravidanza immagina il <strong>parto</strong>, è facile che si visualizzi nella <strong>posizione </strong>​​litotomica o <strong>“ginecologica”</strong>, supina, con i piedi sollevati sopra il livello delle anche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è la<strong> rappresentazione del parto</strong> fornita nella nostra società, e che, purtroppo, abbiamo introiettato come <strong>normalità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>posizione “ginecologica”</strong> è stata introdotta dal medico <strong>Francois Mauriceau </strong>nel ‘600 per permettere a chi assisteva al parto di avere maggior controllo sulla nascita in termini di visione e facilità di accesso, a discapito dei bisogni fisici ed emotivi della partoriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu Luigi XIV di Francia il primo a chiedere che venisse utilizzata per assistere alla nascita di uno dei suoi figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso di questa posizione divenne la norma e rispecchia ciò che accade ancora oggi negli <strong>ospedali </strong>del mondo &#8220;sviluppato&#8221;, dove la stragrande maggioranza delle donne si trova a vivere l’<strong>intera esperienza</strong> del parto in una <strong>posizione passiva</strong>, <strong>semi-sdraiata </strong>o <strong>semi-seduta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella<strong> fisiologia del parto</strong> è, invece, fondamentale comprendere che le <strong>posizioni</strong> da adottare possono variare significativamente nelle <strong>diverse fasi del processo della nascita</strong>. Alcune possono essere più efficaci durante la dilatazione, mentre altre possono favorire la fase finale di espulsione del bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che non esiste un modo giusto o sbagliato di partorire e che, anzi, le possibilità sono infinite.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante che le donne possano <strong>esplorare </strong>e <strong>sperimentare</strong> liberamente la <strong>potenza della nascita</strong> attraverso un <strong>processo </strong>che le veda <strong>prendere decisioni attive </strong>sul parto stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stai cercando un modo per rendere il tuo <strong>parto </strong>un&#8217;esperienza più <strong>naturale</strong> e<strong> dolce</strong>?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi scoprire le <strong>posizioni per partorire</strong> che ti consentano di affrontare la nascita del tuo piccolo umano con più <strong>serenità</strong> ed <strong>efficacia</strong>?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, questo articolo è proprio scritto per te!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Posizioni per partorire: perché quella ginecologica potrebbe non essere la migliore</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-per-partorire-2.webp" alt="Posizione in piedi per partorire" class="wp-image-6367" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-per-partorire-2.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-per-partorire-2-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-per-partorire-2-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-per-partorire-2-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>posizione ginecologica </strong>è spesso la <strong>norma </strong>nella <strong>pratica ospedaliera</strong> perché offre un facile accesso del personale medico al perineo e alla vagina, semplificando l&#8217;assistenza durante il parto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel processo fisiologico della nascita il <strong>centro </strong>dell&#8217;evento sono la<strong> donna</strong> e il suo <strong>bambino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi assiste dovrebbe per lo più evitare di intervenire, ove non sia strettamente necessario. In più, chi dovrebbe stare <strong>comoda</strong> è la <strong>donna</strong> che sta partorendo e non chi l’assiste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la partoriente, infatti, la <strong>posizione supina</strong> può comportare alcune importanti <strong>sfide</strong> perché <strong>interferisce</strong> con la forza di gravità e <strong>rallenta la discesa del bambino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>postura sdraiata</strong> <strong>blocca il diaframma </strong>della madre. Questo può rendere difficile gestire le spinte perché il diaframma è un muscolo importante coinvolto nella respirazione e nell&#8217;espulsione del bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione ginecologica <strong>blocca</strong> anche il <strong>passaggio del nascituro</strong> attraverso il canale del parto, perché il diametro del canale stesso risulta ridotto a causa delle ginocchia divaricate della madre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la stessa fisiologia del parto dimostra che la <strong>posizione ginecologica</strong> può in alcuni casi arrivare ad <strong>ostacolare </strong>il <strong>travaglio</strong> stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono, allora, le <strong>migliori posizioni per partorire</strong>? Quelle<strong> intuitive</strong> che seguono e rispettano l&#8217;<strong>istinto naturale della madre</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le donne dovrebbero essere incoraggiate ad assumere <strong>posizioni libere</strong>, con la <strong>fiducia </strong>che il <strong>sapere del corpo </strong>indicherà loro la posizione per favorire l’avanzamento del travaglio, oppure per trovare <strong>sollievo dal dolore</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guida alle posizioni intuitive per il parto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>travaglio </strong>e la <strong>nascita</strong> sono esperienze altamente <strong>dinamiche</strong>, dove il corpo di una donna intraprende un viaggio in cui cerca le posizioni fisiologiche ottimali per sostenere la nascita del suo bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo guardare alla <strong>storia antica del parto</strong> e osservare come le partorienti siano raramente rappresentate nell’arte in posizione supina. Le donne hanno da sempre conoscenza istintuale dei <strong>benefici</strong> che possono derivare dall&#8217;adozione di <strong>posizioni </strong>più <strong>attive</strong> e <strong>dinamiche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo <strong>sapere interiore</strong> è andato <strong>sopito</strong>, soppiantato dalle norme della pratica ospedaliera e dal<strong> condizionamento culturale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posizione verticale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In molte raffigurazioni antiche le dee che partoriscono sono rappresentate erette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa<strong> posizione </strong>permette di sfruttare la <strong>forza di gravità</strong> per <strong>aiutare il bambino a scendere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stare in piedi offre anche una maggiore <strong>flessibilità dell&#8217;anca</strong>, consentendo alla madre di muovere i fianchi, scuoterli o eseguire movimenti che possono favorire il processo di discesa, dilatazione e incanalamento nel canale del parto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>fase prodromica</strong>,<strong> </strong>la primissima del travaglio, la madre sarà spesso naturalmente chiamata a <strong>camminare</strong> ed aiuterà così il bambino ad iniziare la sua discesa favorendo anche un buon posizionamento fetale dato dall’oscillazione regolare del bacino. Inoltre, il cammino durante i prodromi rappresenta un momento di ricerca ed <strong>esplorazione dello spazio di nascita</strong> che permetterà alla donna di trovare il punto sicuro e confortevole dove fermarsi, quando l’intensità del travaglio attivo la inviterà a muoversi meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>mantenere la posizione</strong> eretta all’avanzare del travaglio si può utilizzare un <strong>supporto</strong>, come una sedia o una sgabello, per favorire il dondolamento pelvico e ridurre le tensioni muscolari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sostegno</strong> può provenire anche da un <strong>partner </strong>o da un<strong> assistente di nascita</strong>, non solo per rafforzare fisicamente la madre, ma anche per fornire un <strong>contatto emotivo di incoraggiamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro vantaggio della posizione verticale è che <strong>aumenta il flusso sanguigno</strong> in tutto il corpo, migliora l&#8217;apporto di ossigeno all&#8217;utero e al bambino, nonché la produzione di ormoni ed endorfine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella posizione ginecologica, invece, i vasi sanguigni sono per lo più compressi, rischiando di compromettere anche l&#8217;ossigenazione fetale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine travaglio, la donna può accompagnare le spinte per far uscire il suo bambino restando in piedi, se riesce a mantenersi da sola e se può confidare su una figura di assistenza che accoglierà il piccolo umano mentre compie il suo primo ingresso nel mondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posizione accovacciata&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>accovacciamento</strong> è una posizione che aumenta il diametro dell’ingresso pelvico, permettendo al bambino di <strong>posizionarsi correttamente</strong> nel canale del parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune donne trovano la posizione di squat troppo faticosa da sostenere. In questo caso, il partner o la figura di supporto presente può mettersi alle spalle per offrire un appoggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una variante della postura accovacciata è la posizione <strong>accovacciata elevata, </strong>inclinandosi all’indietro, portando il bacino verso il basso e lavorando sulla <strong>rilassatezza del perineo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sostenere lo squat si può utilizzare una corda sospesa, appesa al soffitto, o sfruttare il sostegno del partner.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posizione inginocchiata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>inginocchiamento</strong> è una posizione di nascita <strong>simile allo squat</strong>, che prevede l’<strong>inginocchiamento </strong>con un<strong> </strong>appoggio, come una fitball ad esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre la madre rilascia i muscoli del bacino per permettere l&#8217;espansione necessaria per la dilatazione cervicale, il bacino ruota e il <strong>bambino scende</strong> più facilmente nel canale del parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le posizioni in ginocchio è<strong> sconsigliata</strong> a quelle donne che hanno un addome prominente, se hanno le gambe gonfie o molto mal di schiena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la mamma inizia a sentire la testa del bambino emergere, può sedersi per tenerlo in braccio una volta nato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posizione a carponi</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizione-carponi.webp" alt="Posizione carponi per partorire" class="wp-image-6369" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizione-carponi.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizione-carponi-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizione-carponi-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizione-carponi-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra posizione che le donne assumono intuitivamente al parto è quella<strong> carponi</strong>, anche senza rimanere costantemente inginocchiata e piegata in avanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione sui quattro appoggi si presta a muoversi in molte direzioni diverse: cambiando e spostando il peso più sulle mani o gli avambracci, oppure sulle ginocchia; in questo modo il bacino e la colonna vertebrale possono muoversi in modo molto proficuo, come aiuto al buon posizionamento del bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa postura, la forza di gravità non è così oppressiva come nelle nascite verticali, il che può offrire <strong>maggior controllo durante il parto</strong> e ridurre il mal di schiena associato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può <strong>favorire le rotazioni interne</strong> del bambino durante l&#8217;<strong>ultima fase del travaglio</strong>, facilitando la nascita in modo naturale e scorrevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione carponi è svantaggiosa nel lungo tempo perché stanca le braccia e le ginocchia, che devono sostenere il peso del corpo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posizioni asimmetriche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il travaglio l’assunzione istintiva di <strong>posizioni asimmetriche</strong> è in genere la risposta alla necessità di <strong>aggiustare il posizionamento del bambino</strong>, favorire la rotazione o accompagnare la discesa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il travaglio è la <strong>danza perfetta tra la madre ed il bambino</strong> se è data loro occasione di <strong>ascoltarsi a vicenda</strong>: la donna che istintivamente si porta in affondo, solleva la gamba appoggiandosi ad una sedia oppure da sdraiata su un fianco aggancia la coscia portandola verso il busto, sta con ogni probabilità assecondando il movimento del suo bambino per aiutarlo nel suo viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come allenare il corpo alle posizioni intuitive per partorire</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-intuitive-per-partorire.webp" alt="Posizioni per parrtorire" class="wp-image-6370" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-intuitive-per-partorire.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-intuitive-per-partorire-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-intuitive-per-partorire-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/05/posizioni-intuitive-per-partorire-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scegliere la posizione per partorire</strong> non significa solo adottare una posa comoda, ma assecondare il <strong>flusso istintivo</strong> che guida il corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il travaglio, infatti, la donna vive un&#8217;<strong>esperienza dinamica</strong>, dove la potenza delle onde uterine invita ad assumere <strong>posizioni differenti</strong>, in un ascolto profondo delle proprie necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa <strong>danza</strong>, dove <strong>il corpo si muove intuitivamente</strong> per far nascere e accogliere il bambino, condurrà la donna verso un <strong>parto sereno e consapevole</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>risveglio di questa competenza innata</strong> e in qualche misura l&#8217;<strong>allenamento </strong>all’assunzione e mantenimento di alcune posizioni diventano, quindi, un elemento essenziale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il corpo ha <strong>familiarità</strong> con determinate posizioni, è più facile che le assuma durante il travaglio, poiché si è già sperimentata la loro efficacia e si è maggiormente in grado di trovare il giusto equilibrio e comfort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi esplorare alcune modalità per sostenere il lavoro del corpo e della mente in travaglio, arrivando al momento del <strong>parto più sicura e preparata</strong> a cavalcare le onde, qualsiasi sia il “meteo” che incontrerai?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo farlo insieme nel mio <strong>workshop esperienziale</strong> “<strong><a href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/la-danza-delle-onde/">La danza delle onde</a></strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno <strong>spazio online </strong>di lentezza per imparare ad <em>a</em><strong>scoltare il tuo corpo</strong> e dare alla luce il tuo bambino in modo (più) consapevole.</p>



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		<title>Aerial hammock: perché allenarsi sospesi nell’aria</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/aerial-hammock-perche-allenarsi-sospesi-nellaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 19:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aerial Yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aerial hammock, o amaca aerea, permette di allenare il CorpoMenteCuore utilizzando un&#8217;amaca sospesa in aria come sostegno. Fin da piccola ho sognato una vita che mi permettesse di danzare sempre, perciò non potevo non integrare nei miei percorsi l’aerial hammock che è arte in movimento. Nel modo in cui io la pratico ed insegno, infatti,...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>aerial hammock</strong>, o <strong>amaca aerea</strong>, permette di <strong>allenare il CorpoMenteCuore</strong> utilizzando un&#8217;<strong>amaca sospesa</strong> in aria come sostegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin da piccola ho sognato una vita che mi permettesse di danzare sempre, perciò non potevo non integrare nei miei percorsi l’<strong>aerial hammock</strong> che è <strong>arte in movimento</strong>. Nel modo in cui io la pratico ed insegno, infatti, l’allenamento basato su movimenti del<strong> pilates</strong> e dello <strong>yoga </strong>si unisce ad una parte di <strong>acrobatica</strong> e <strong>danzata</strong> nella quale le figure e le transizioni aeree si trasformano in un modo espressivo di abitare e <strong>manifestare</strong> il proprio <strong>corpo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea di <strong>sfidare la forza di gravità </strong>ti sembra qualcosa di rischioso, complicato e fuori dalla tua portata?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai risposto in modo affermativo, ti invito a leggere questo articolo dove ti spiego come, con le dovute precauzioni, l’<strong>amaca aerea</strong> è una disciplina acrobatica che sa regalare immensi <strong>benefici a livello </strong><strong>fisico e mentale</strong>, senza distinzioni d’età o preparazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è l’aerial hammock o amaca aerea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La disciplina dell&#8217;<strong>aerial hammock</strong> prende il nome dallo strumento con cui viene praticata, l’<strong>amaca</strong>, in inglese <em>hammock</em>, ancorata al soffitto per consentire l’esecuzione in sospensione delle posizioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-6329" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock-1024x683.webp 1024w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock-600x400.webp 600w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/tessuto-aerial-hammock.webp 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’amaca è composta da un <strong>tessuto elasticizzato</strong> e resistente per rendere facili e sicuri i movimenti, oltre che per avvolgere il corpo dando una piacevole sensazione di contenimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sessione di <strong>aerial hammock</strong> si snoda attraverso <strong>sequenze aeree</strong> in un <strong>misto</strong> di esercizi e posizioni tratte dallo <strong>yoga</strong>, dal <strong>pilates</strong> e dalla <strong>danza</strong>. In questo modo, ogni lezione può variare da posizioni di stretching e rafforzamento muscolare a figure che coinvolgono vere e proprie acrobazie artistiche a mezz’aria. A conclusione del lavoro corporeo, è prevista una fase di rilassamento e defaticamento, accoccolati all’interno dell’amaca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I benefici di “volare” con l’aerial hammock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>amaca aerea</strong> offre <strong>benefici tangibili</strong> a diversi livelli del nostro<strong> organismo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro in scarico è in grado di stimolare e coinvolgere tutte le parti del corpo, anche quelle spesso trascurate o poco accessibili da altre discipline svolte a terra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Decompressione della colonna vertebrale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>“punta di diamante”</strong> dell’<strong>aerial hammock </strong>è&nbsp; l’i<strong>nversione,</strong> ovvero quando la testa si trova al di sotto del livello del cuore. Questa posizione, sfidando la pressione della forza gravitazionale, de-comprime la struttura osteo-articolare e offre <strong>sollievo </strong>alla colonna vertebrale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-6328" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock-1024x683.webp 1024w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock-600x400.webp 600w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/inversione-aerial-hammock.webp 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare in sospensione, senza gravare sulle articolazioni, facilita anche<strong> </strong>l&#8217;esecuzione di esercizi che potrebbero, invece, risultare impegnativi sul tappetino tradizionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Miglioramento del tono e della flessibilità muscolare e della mobilità articolare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’amaca aerea permette di lavorare in modo molto efficace sulla <strong>propriocezione</strong> e attiva anche i muscoli più profondi, contribuendo a potenziare l&#8217;<strong>equilibrio </strong>del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le inversioni stimolano i recettori nervosi, aumentando la capacità di rispondere in modo proattivo e agile agli<strong> stimoli esterni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso del tessuto implica, inoltre, un costante lavoro della muscolatura stabilizzatrice permettendo di <strong>potenziare la forza del centro</strong>, migliorare il<strong> controllo sul corpo</strong> e dei suoi movimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La varietà di esercizi che si possono effettuare con l&#8217;<strong>aerial hammock </strong>la rende una disciplina altamente allenante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La muscolatura di sostegno del <strong>core</strong><em>,</em> ovvero del centro del corpo, <strong>si rinforza</strong>. Braccia, spalle, gambe, glutei vengono sollecitati in modo completo durante ogni lezione, contribuendo a rendere il <strong>corpo</strong> complessivamente più <strong>tonico</strong> e <strong>forte</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aerial hammock per integrare Corpo Mente Cuore<strong>&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo umano non è abituato a stare a testa in giù.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perciò, è perfettamente normale che il lavoro in sospensione, possa inizialmente creare una sensazione di disorientamento e risvegliare alcune paure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime inversioni possono essere disorientanti, ma via via che si affrontano movimenti, posizioni e rovesciamenti, l’<strong>amaca</strong> viene riconosciuta come un <strong>supporto sicuro</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Superando la paura di muoversi in una dimensione inusuale, l’<strong>autostima si potenzia</strong>, fino ad abbracciare un<strong> senso di fiducia </strong>nelle proprie capacità e nel proprio corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sessione di amaca area garantisce anche un ottimo rilascio di<strong> ormoni del benessere</strong> perché è una disciplina divertente e sfidante, che regala un senso unico di <strong>libertà</strong>, simile a quello del volare: chi non ha mai sognato da bambina &#8211; o bambino &#8211; di poter spiccare il volo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>aerial hammock</strong> è una pratica che va ben oltre il semplice allenamento fisico: è un vero e proprio percorso che porta a raggiungere una nuova <strong>sicurezza in se stessi</strong> grazie all’<strong>integrazione e riconnessione completa</strong> tra <strong>Corpo, Mente e Cuore</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando l’Aerial hammock è controindicata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esplorare la liberazione dal peso della gravità offre una sensazione di benessere che avvolge l&#8217;intero essere, ma va chiarito che esistono una <strong>serie di situazioni</strong> in cui l’<strong>amaca aerea </strong>è <strong>controindicata.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essendo una pratica in sospensione, che comprende movimenti acrobatici a testa in giù, può influenzare la distribuzione del sangue nel corpo. Le variazioni di posizioni da orizzontali a verticali, o viceversa, possono impattare sulla pressione sanguigna, rendendola sconsigliata in presenza di <strong>problemi cardiaci</strong> e <strong>cardio-vascolari.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di <strong>glaucoma</strong>, le inversioni potrebbero indebolire i vasi sanguigni degli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’aerial hammock</strong> è sconsigliata anche in<strong> gravidanza</strong> perché molti esercizi sollecitano la zona addominale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È controindicata alle <strong>persone con protesi </strong>di qualsiasi tipo, con diverse sfumature, perché alcune posizioni potrebbero comportare potenziali problemi di sicurezza personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche chi ha <strong>dolori alle mani</strong>, che possono far perdere la presa sull’amaca durante le posizioni, è invitato a fare attenzione oppure ad orientarsi verso altre pratiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove possiamo praticare insieme?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-6339" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1-1024x683.webp 1024w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1-600x400.webp 600w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/02/aerial-hammock-1.webp 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>aerial hammock</strong> è una disciplina incredibilmente versatile che si evolve nella mia pratica come un connubio tra <strong>yoga</strong>, <strong>pilates</strong> e <strong>danza</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le mie sessioni possono essere declinate in varie direzioni a seconda della classe, ma rimangono sempre un <strong>mix equilibrato</strong> di queste tre componenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi venire a provare l’amaca aerea insieme a me?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono <strong>diverse opzioni </strong>per volare insieme:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>in un <strong>gruppo</strong> nelle lezioni che tengo a TheGarden e in alcuni centri VirginActive;</li>



<li>in un <strong>piccolo gruppo</strong> (massimo 3 partecipanti) nel <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/corsi-da-bulb-space/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b><u>corso da BulbSpace</u></b></a> Buenos Aires (Milano);</li>



<li>in <strong>sessioni individuali</strong> presso BulbSpace nelle sedi Body&amp;Mind di Buenos Aires o Darsena (Milano); giorni e orari li concordiamo insieme da<a href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/ay-fly/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><b> qui</b></u></a>.</li>
</ul>
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		<title>Pavimento pelvico in gravidanza e post parto: perché averne cura</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/pavimento-pelvico-in-gravidanza-e-post-parto-perche-averne-cura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 18:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pavimento pelvico in gravidanza e nel post parto subisce forti pressioni: impara a prendertene cura per migliorare il tuo equilibrio fisico e psichico</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se non hai molta familiarità con il concetto di <strong>pavimento pelvico in gravidanza</strong>, oppure ne hai sentito parlare solo nel <strong>post parto</strong>, quando ha iniziato a crearti qualche problema o fastidio, voglio rassicurarti subito: è normale!</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una parte del nostro corpo della quale spesso viene ignorata l’esistenza, perché quel poco che sappiamo lo colleghiamo a <strong>tabù culturali</strong> e <strong>funzioni imbarazzanti</strong>, come minzione e defecazione. Essendo una regione muscolare, che si trova all’interno del nostro bacino, non è nemmeno qualcosa che siamo portate a considerare con particolare consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pavimento pelvico femminile</strong>, rispetto a quello maschile, svolge una quantità e qualità di <strong>funzioni </strong>più<strong> complesse</strong> e raffinate! Dovrebbe godere di maggior<strong> tutela</strong> e <strong>attenzione</strong> perché si occupa del <strong>piacere</strong>, della <strong>continenza</strong>, ma anche del nostro <strong>equilibrio</strong> fisico e psichico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è un ottimo primo passo per iniziare un lavoro di <strong>consapevolezza</strong> sull’importanza di prenderti cura del tuo <strong>pavimento pelvico in gravidanza </strong>e <strong>post-parto</strong>, quando subisce importanti modificazioni e sollecitazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pavimento pelvico: cos’è e perché è importante&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> diaframma pelvico</strong> è l&#8217;insieme delle strutture anatomiche che si trovano alla base dell’addome.<br>Più nello specifico, si distingue:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>perineo</strong>, dove sono situati il canale uretrale, vaginale e rettale;</li>



<li>il <strong>pavimento</strong> pelvico vero e proprio, quell’insieme di muscoli, tendini e legamenti che avvolgono, con funzione di supporto, la zona inferiore della cavità addominale. La <strong>tonicità</strong> di questi muscoli permette di sorreggere e proteggere gli <strong>organi pelvici</strong>, cioè l’utero, l’uretra, la vescica, la vagina e il retto. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il pavimento pelvico <strong>sorreggere</strong> anche<strong> l’addome</strong> ogni volta che compiamo degli sforzi, grandi o piccoli. Favorisce lo svolgimento delle <strong>funzioni fisiologiche </strong>basilari e influenza fortemente anche la<strong> sfera sessuale</strong>. Svolge tutto questo lavoro silenziosamente, giorno dopo giorno, mentre respiriamo e camminiamo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come tutti i muscoli,<strong> può lesionarsi</strong>, danneggiarsi o stressarsi, mettendo a rischio la funzionalità degli organi che sono sostenuti da esso. In alcuni casi, questo può portare a manifestazione di <strong>incontinenza urinaria</strong>, sensazione di <strong>pesantezza</strong> a livello del perineo e altri <strong>disturbi </strong>di sensibilità o dolore. I fastidi si possono manifestare anche durante i rapporti sessuali, pregiudicando la possibilità di provare piacere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pavimento pelvico in gravidanza</strong> ha bisogno del doppio delle nostre <strong>attenzioni</strong> perché viene messo alla prova dall’aumento di peso e dalla conseguente tensione muscolare che si viene a creare, oltre che dalle modificazioni a cui sono soggetti tutti i muscoli per azione degli ormoni in circolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa accade al pavimento pelvico in gravidanza e nel post parto?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pavimento pelvico in gravidanza</strong> porta tutto il peso di una nuova vita. L’utero, ingrossandosi, esercita una pressione sempre maggiore all’interno dell’addome, mettendo in tensione i legamenti pelvici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento del<strong> travaglio</strong>, la muscolatura del pavimento pelvico deve potersi allungare con elasticità, quasi 5 volte la sua misura, per permettere la fuoriuscita del nascituro. Questo è un processo naturale per effetto del travaglio e degli ormoni, ma, a volte, con un perineo teso, di cui non si ha consapevolezza e che non si è in grado di rilassare, possono avvenire lacerazioni<strong> </strong>che portano a un danno del tono muscolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">in ogni caso nel <strong>post parto</strong>, la cura del pavimento pelvico è consigliata sia alle donne che hanno avuto un <strong>parto vaginale</strong>, sia a quelle che hanno affrontato un <strong>parto addominale</strong>. Infatti, il pavimento pelvico è collegato ai muscoli addominali, al diaframma e alla postura, e un intervento di taglio cesareo coinvolge tutte e tre queste strutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendersi cura del pavimento pelvico dopo la nascita è una condizione necessaria a svolgere qualsiasi <strong>attività di movimento</strong> ed è il primo passo per accompagnare il rientro della naturale diastasi addominale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le donne non si prendono cura del pavimento pelvico?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>difficoltà</strong> di <strong>prendersi cura del pavimento pelvico in gravidanza</strong> o nel <strong>post parto</strong> si inserisce in una tematica più grande che vede la donna sempre meno sostenuta nel suo viaggio per diventare genitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al giorno d’oggi le madri non possono più contare sui consigli di un “villaggio” di supporto come altre madri, zie, sorelle ecc… Questa sorellanza è andata perdendosi a causa dei cambiamenti sociali degli ultimi decenni e del sovvertimento della struttura familiare. La <strong>solitudine </strong>può rendere difficile alle donne accedere a <strong>momenti di confronto</strong> per prendersi cura di sé in gravidanza. Specialmente dopo il parto si trovano per lo più sole, finendo per <strong>trascurare la cura per sé stesse</strong> in favore di quella del bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettersi in <strong>contatto con il proprio corpo</strong>, per abbracciare i cambiamenti portati dalle enormi trasformazioni vissute, è un lavoro lento, che richiede tempo e amore. Iniziamo a farlo insieme, a partire dal tuo<strong> pavimento pelvico</strong>, in un <strong>cerchio di donne</strong> in cui puoi trovare confronto e condivisione? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Workshop sul pavimento pelvico </h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/01/workshop-pavimento-pelvico.webp" alt="" class="wp-image-6301" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/01/workshop-pavimento-pelvico.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/01/workshop-pavimento-pelvico-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/01/workshop-pavimento-pelvico-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2024/01/workshop-pavimento-pelvico-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che cerco di ri-portare alle persone è la <strong>connessione con la saggezza del corpo</strong>, per conoscersi profondamente ed ascoltarsi nel cammino verso l’autentico sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è lo stesso approccio che mi sostiene quando <strong>supporto le donne in gravidanza e nel post-parto </strong>nell&#8217;abbracciare e affrontare i cambiamenti emotivi e fisici che la nascita porta inevitabilmente con sé. Per questo credo molto nella necessità di apprendere buone pratiche che promuovano la <strong>salute</strong> del <strong>pavimento pelvico in gravidanza</strong> e nel <strong>post parto</strong> per permettere alle donne di entrare in contatto con una parte del proprio corpo spesso “dimenticata”, eppure fondamentale per una buona qualità di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tutto questo, ti parlerò nel <strong>workshop</strong> <strong>&#8220;Pavimento Pelvico&#8221;</strong>, che si terrà <strong>online</strong>, su <strong>Zoom</strong>. Sarà un<strong> incontro teorico-pratico</strong> dove:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>imparerai a prendere <strong>consapevolezza </strong>della muscolatura del <strong>pavimento pelvico</strong>;</li>



<li>sentirai dove si trova e cosa fa in relazione al <strong>respiro</strong> e al movimento;</li>



<li>apprenderai come <strong>attivarlo</strong> e <strong>rilassarlo </strong>volontariamente per utilizzarlo correttamente nella vita di tutti i giorni.<strong> </strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il workshop avrà durata di circa <strong>un’ora e mezza, </strong>al termine della quale è previsto uno <strong>spazio </strong>per <strong>domande</strong> e<strong> condivisioni</strong>.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Reformer Pilates: cos&#8217;è e quali sono i suoi benefici</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/reformer-pilates-cose-e-quali-sono-i-suoi-benefici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 17:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reformer Pilates è un allenamento completo e dinamico che agisce su corpo-mente, donandoti forza, elasticità muscolare e consapevolezza corporea</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sei alla ricerca di un <strong>allenamento completo e dinamico </strong>che agisca contemporaneamente su <strong>corpo-mente</strong>, donandoti <strong>forza</strong>, <strong>tono</strong>, <strong>elasticità muscolare</strong> e <strong>consapevolezza corporea</strong>? Il <strong>Reformer Pilates</strong>, basato sul <strong>macchinario più famoso del “Metodo Pilates&#8221;</strong>, potrebbe essere quello che stai cercando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Reformer</strong> è una<strong> macchina</strong>, composta da un carrello scorrevole collegato a molle, corde, pulegge e barre di sostegno, che permette di <strong>allenarsi</strong> agendo su <strong>centratura</strong> e <strong>consapevolezza di come abitiamo il corpo nel mondo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultimi sono due <strong>cardini importanti del mio lavoro</strong>, ed è per questo che ho deciso di inserire fra i miei percorsi <strong>il lavoro con il Reformer.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di spiegarti in modo più approfondito che cosa sia il <strong>Reformer Pilates</strong>, facciamo un passo indietro… per comprendere appieno questa pratica è, infatti, importante avere una conoscenza di base del <strong>Pilates</strong> in generale, a partire dalla storia del suo<strong> fondatore</strong>, <strong>Joseph Pilates</strong>. La sua biografia e filosofia personale hanno influenzato profondamente il modo in cui il Pilates è insegnato e praticato tutt’oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è il Pilates: le origini del Metodo Pilates</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Metodo Pilates</strong> è un sistema di <strong>allenamento fisico</strong> sviluppato nel primo &#8216;900 da <strong>Joseph Pilates</strong>. Joseph, a causa della propria salute precaria, sviluppò molto presto il desiderio di studiare attentamente il <strong>corpo umano</strong>, cercando di scoprire il modo di <strong>rinforzarlo </strong>e<strong> rinvigorirlo</strong> attraverso l&#8217;<strong>esercizio fisico</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Pilates fu internato in un campo di prigionia nel Lancaster, dove iniziò ad ideare una serie di esercizi per mantenere in <strong>equilibrio psico-fisico</strong> sé stesso e gli altri prigionieri. Queste <strong>pratiche</strong>, eseguite a<strong> corpo libero e sul tappetino</strong> (mat), oggi sono conosciute come <strong>MatWork</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, Joseph passò in un altro campo, sull’Isola di Man, dove continuò a dedicarsi al suo Metodo. Lavorando come barelliere in un ospedale si rese conto che molti dei feriti non potevano camminare per eseguire i movimenti a corpo libero. Pilates, allora, sviluppò un <strong>sistema di corde e carrucole, da montare</strong> <strong>alle estremità dei letti</strong>, che consentiva alle persone di <strong>allenarsi</strong>, <strong>riabilitarsi</strong>, lavorare su <strong>forza fisica</strong> e <strong>tono muscolare</strong>, <strong>anche da sdraiati.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sistema si è poi evoluto nel <strong>Reformer</strong>, e in altre macchine come la Chair, il Trapeze o Cadillac e il Barrel.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/macchina-reformer.webp" alt="Reformer macchina per Pilates" class="wp-image-6229" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/macchina-reformer.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/macchina-reformer-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/macchina-reformer-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/macchina-reformer-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mat Pilates vs. Reformer Pilates: le differenze</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se sviluppati in <strong>situazioni differenti</strong>, i <strong>Metodi Mat e Reformer</strong>, condividono gli <strong>stessi</strong> <strong>principi basilari</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Controllo</strong>. Si tratta di eseguire gli esercizi in modo preciso, mantenendo il controllo su ogni movimento del corpo.</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="2">
<li><strong>Respirazione</strong>. La respirazione corretta è essenziale nel Pilates e aiuta a mantenere la stabilità e il controllo durante gli esercizi.</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="3">
<li><strong>Baricentro</strong>. Il centro di forza, &#8220;powerhouse&#8221;, è il fulcro del Pilates. È una zona situata nel tronco, che comprende gli addominali, i muscoli della schiena, i glutei e i muscoli pelvici. L&#8217;attenzione è posta sul rafforzamento e sul coinvolgimento attivo del centro di forza in ogni movimento, fornendo stabilità e supporto.</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li><strong>Precisione</strong>. Ogni movimento deve essere eseguito con attenzione ai dettagli. L&#8217;obiettivo è ottenere una tecnica corretta per massimizzare i benefici dell&#8217;allenamento e prevenire lesioni.</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="5">
<li><strong>Concentrazione</strong>. La concentrazione è fondamentale per ottenere precisione. Ogni movimento richiede attenzione per coinvolgere attivamente i muscoli appropriati.</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="6">
<li><strong>Flusso di Movimento</strong>. Gli esercizi sono progettati per essere fluidi e continui, senza interruzioni brusche o movimenti scattanti.&nbsp;</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, <strong>il MatWork e il Reformer</strong> si <strong>differenziano</strong> prettamente nelle <strong>attrezzature utilizzate.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>MatWork</strong> è un <strong>allenamento a corpo libero</strong>: può essere praticato ovunque perché basta un tappetino, con l’eventuale uso di piccoli attrezzi. Gli esercizi sfruttano la resistenza del peso corporeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Reformer</strong>, invece, è eseguito sul <strong>Reformer</strong>, che fornisce una <strong>resistenza variabile</strong> e un supporto aggiuntivo per gli esercizi, consentendo di lavorare su una <strong>maggiore gamma di movimenti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/esercizi-reformer-pilates.webp" alt="" class="wp-image-6230" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/esercizi-reformer-pilates.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/esercizi-reformer-pilates-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/esercizi-reformer-pilates-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/10/esercizi-reformer-pilates-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>benefici</strong>, in entrambi i Metodi Pilates, sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il potenziamento del <strong>core</strong>;</li>



<li>il miglioramento della <strong>forza </strong>e della<strong> tonicità muscolare, </strong>senza<strong> </strong>sovraccarichi articolari;</li>



<li>l&#8217;aumento della<strong> flessibilità</strong>;</li>



<li>la correzione della<strong> postura</strong>, per prevenire e alleviare i mal di schiena;</li>



<li>la <strong>riduzione dello stress</strong> e dell&#8217;ansia, acquisendo <strong>consapevolezza del potere del respiro</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Reformer Pilates: pratichiamolo insieme!</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>In dieci lezioni sentirai la differenza, in venti lezioni vedrai la differenza, in trenta lezioni avrai un corpo nuovo</em>&#8221; Joseph Pilates</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa <strong>scegliere fra MatWork e Reformer</strong> per massimizzare i benefici?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, dipende dalle<strong> preferenze personali</strong>: alcune persone preferiscono il Mat per la sua semplicità, mentre altre trovano il Reformer più stimolante. Joseph Pilates integrava non di rado i due metodi per potenziare i benefici del suo Metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso del <strong>Reformer </strong>può essere visto come<strong> propedeutico al Matwork </strong>perché il supporto fisico del macchinario permette di apprendere l’<strong>esecuzione controllata del movimento</strong> e di mantenere la <strong>corretta postura</strong>. Essere <strong>consapevoli del corpo</strong>, <strong>muoverlo</strong> e <strong>ascoltarlo</strong>, anche nelle sue parti più profonde, fa parte di quel percorso di <strong>crescita personale, e integrazione delle nostre diverse parti,</strong> che promuovo attraverso il <strong>movimento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi <strong>praticare il Reformer Pilates</strong> insieme a me, anche senza esperienza pregressa del Metodo Pilates, possiamo farlo <strong>in presenza </strong>presso <strong>Crossfit Cenisio</strong>, a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessaria l’<strong>iscrizione all’associazione</strong>, ma i <strong>giorni </strong>e gli <strong>orari</strong> per il tuo allenamento <strong>li concordiamo insieme</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo <strong>modulare il percorso</strong> in base agli <strong>obiettivi che desideri</strong> raggiungere, come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>miglioramento di forza, tono ed elasticità muscolare;</li>



<li>ottimizzazione della funzionalità e mobilità articolare;</li>



<li>educazione, correzione o rieducazione posturale;</li>



<li>potenziamento della sensazione di benessere generale.</li>
</ul>



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</div>



<p class="wp-block-paragraph">Se, invece, preferisci praticare <strong>MatWork</strong> ti aspetto da <strong><a href="https://www.yogabox-milano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">YOGABOX</a></strong> (in studio e online) ogni venerdì alle 13!</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Odaka Yoga: la disciplina che si ispira ai moti oceanici</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/odaka-yoga-la-disciplina-che-si-ispira-ai-moti-oceanici/</link>
					<comments>https://www.impronteconsapevoli.com/odaka-yoga-la-disciplina-che-si-ispira-ai-moti-oceanici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2023 15:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Odaka Yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Odaka Yoga è uno stile innovativo che prende ispirazione dal moto incessante delle onde dell'oceano, per uno yoga che lascia fluire il corpo nell’azione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/odaka-yoga-la-disciplina-che-si-ispira-ai-moti-oceanici/">Odaka Yoga: la disciplina che si ispira ai moti oceanici</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka Yoga</strong> è uno<strong> stile innovativo di yoga</strong> che prende ispirazione dal <strong>moto</strong> incessante<strong> delle onde dell&#8217;oceano</strong>. Come l’<strong>acqua genera forza</strong> nel suo fluire, adattandosi a qualsiasi forma, allo stesso modo ogni<strong> posa Odaka</strong> crea spazio per un <strong>dialogo profondo con noi stessi</strong>. Diventando <strong>“liquidi”</strong>, possiamo assaporare una maggiore sensazione di libertà, trovando dentro di noi le risorse per <strong>trasformare ogni limite in nuove possibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente, nel mio viaggio yogico, ho trovato in <strong>Odaka</strong> uno<strong> stile unico</strong>, perché <strong>fusione equilibrata</strong> fra le pratiche<strong> yoga più corporee</strong> e le <strong>forme più meditative</strong>. Inoltre, è una <strong>perfetta sintesi </strong>di tanti diversi aspetti della <strong>mia formazione passata</strong> e mi riconosco pienamente in ciò che questa pratica trasmette con <strong>delicata potenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche tu cerchi una disciplina che ti permetta di mettere in <strong>armonioso equilibrio corpo e mente</strong>, per vivere con<strong> centratura </strong>anche nel bel mezzo del caos, sono certa che troverai interessante questo articolo di approfondimento dedicato a <strong>Odaka Yoga</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona lettura!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Odaka Yoga: una storia scritta nell’acqua</strong></h2>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">“<em>La mia origine è nell&#8217;acqua, nell&#8217;oceano</em>”. Rgveda&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka Yoga</strong> è uno stile <strong>contemporaneo</strong>, nato da oltre trent’anni di ricerca e sperimentazione da parte di <strong>Francesca Cassia</strong> e <strong>Roberto Milletti</strong>, e creato dall’osservazione del<strong> movimento delle onde del mare</strong> dell’Australia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka </strong>è l’<strong>acronimo</strong> di “<strong>Oriental Disciplines Arashi Kyo Academy</strong>”,  nome dello studio fondato a Roma da Roberto, nel 1984, dove Arashi kyo è il nome d’arte conferitogli dal suo maestro zen. Inoltre, <strong>Odaka</strong>, in <strong>lingua buddhista</strong> Pali, significa “<strong>acqua</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due fondatori di Odaka Yoga, praticando giornalmente davanti all’oceano, si resero conto di come potesse essere possibile <strong>incarnare</strong> nel <strong>gesto yogico</strong> le <strong>caratteristiche</strong> principali <strong>dell’elemento acqua</strong>: <strong>forza</strong>, <strong>stabilità</strong>,<strong> fluidità</strong>,<strong> cedevolezza</strong>, creando in questo modo una<strong> pratica adattabile</strong> alla singola <strong>intelligenza corporea</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti, infatti, abbiamo una<strong> fisicità diversa</strong> e, proprio come l’oceano, pratichiamo con <strong>ritmi differenti</strong> &#8211;  talvolta dinamici, talvolta dolci e più lenti: <strong>Odaka Yoga elimina il giudizio</strong> sul “<em>come dovrebbe essere svolto un movimento</em>”, per uno yoga che lascia<strong> fluire il corpo nell’azione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornare all’<strong>acqua</strong> significa, anche, farsi guidare dal <strong>nostro principale elemento costitutivo</strong>: il corpo umano è composto al 70% di acqua e proprio questo è il <strong>primo liquido che ci accoglie </strong>e <strong>ci avvolge</strong> nel grembo materno. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Odaka Yoga: l’unione di tre discipline</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka Yoga</strong> fonde insieme <strong>tre diverse discipline</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>zen</strong>, per accedere ad uno stato di<strong> quiete mentale </strong>in grado di attivare la <strong>centratura</strong>. La centratura è ciò che ci permette di non essere trasportati come una foglia al vento, conferendo <strong>stabilità </strong>ma anche orientamento alla nostra persona;</li>



<li><strong>yoga</strong>. Nello stile Odaka <strong>il corpo riproduce</strong> i ritmi naturali del <strong>moto ondoso</strong>, esprimendo fisicamente ed emozionalmente i principi di <strong>trasformazione</strong>, <strong>adattabilità</strong> e <strong>forza</strong> dell’elemento naturale dell’<strong>acqua</strong>;&nbsp;</li>



<li><strong>Bushido</strong>, la via del guerriero. Il codice di <strong>condotta morale dei samurai </strong>percorre la strada della conoscenza di sé con le arti marziali, in modo che il guerriero sia in ogni istante <strong>pronto all’azione.</strong> In Odaka, però, il fine non è combattere o difendersi ma rendersi imperturbabili e <strong>presenti a sé stessi</strong>, nel pieno possesso del<strong> bene più prezioso</strong>: il <strong>tempo (presente)</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’unione dei precedenti aspetti restituisce una <strong>pratica</strong> in cui il <strong>corpo si muove</strong> <strong>da un asana all’altro, </strong>permettendo di raggiungere più<strong> fluidamente</strong> le diverse <strong>posizioni. </strong>Durante la creazione di questo <strong>moto armonioso</strong> e <strong>continuo</strong>, <strong>calma e quiete</strong> scendono nelle profondità dell’essere e la mente smette di preoccuparsi della posa stessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I cinque ritmi Odaka Yoga</strong></h2>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">«<em>Live centred, liquefy your limits, embrace the power</em>», motto Odaka Yoga</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="728" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Ritmi-Odaka-Yoga.webp" alt="Odaka Yoga
" class="wp-image-6155" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Ritmi-Odaka-Yoga.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Ritmi-Odaka-Yoga-300x218.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Ritmi-Odaka-Yoga-768x559.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Ritmi-Odaka-Yoga-600x437.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Le<strong> pratiche Odaka </strong>sono composte da <strong>movimenti circolari, </strong>che si estendono nel corpo a partire dal <strong>Tandem</strong> (o centro), situato 3 cm sotto e in profondità dall’ombelico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso <strong>cinque movimenti ispirati alle dinamiche del mare</strong> è possibile <strong>accedere agli asana</strong> in modo organico e <strong>rispettoso della fisiologia di ognuno</strong>, per lasciarsi posare con leggerezza nella forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di questi ritmi viene eseguito a partire dal<strong> coccige</strong>, l&#8217;ultimo tratto della colonna vertebrale, per <strong>dispiegare il corpo</strong>, <strong>creare spazio</strong>, liberare emozioni e <strong>attivare la muscolatura </strong>in modo da <strong>accedere al flow</strong> e agli asana senza eccessivo sforzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>5 ritmi Odaka Yoga </strong>sono:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ripples Wave&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’increspatura risveglia la colonna vertebrale</strong> a partire dal coccige. Quando lavoriamo dal coccige, assecondando il suo <strong>naturale movimento oscillatorio legato al respiro</strong>, si crea maggiore possibilità di estensione nella colonna e morbidezza nelle spalle e nel bacino, <strong>migliorando</strong> l&#8217;<strong>allineamento </strong>e la<strong> capacità respiratoria</strong>. Questo ritmo <strong>calma la mente </strong>e predispone all&#8217;<strong>ascolto interiore</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Point Break Wave&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il</strong> <strong>punto di rottura dell&#8217;onda</strong>, che <strong>espande </strong>le strutture anteriori del <strong>petto</strong> e <strong>spalle</strong>, lasciando attivi e allungati i<strong> muscoli della schiena</strong>. Questa onda ci accompagna verso tutte le posizioni di estensione all’indietro, donando <strong>equilibrio</strong> tra il<strong> controllo</strong> e il <strong>lasciare andare</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Backwash Wave&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La risacca </strong>è un movimento inverso rispetto al Point Break, che <strong>allunga le strutture</strong> <strong>muscolari lombo-sacrali</strong>. È il passaggio tra l&#8217;onda che arriva e l&#8217;onda che fa ritorno, un passo indietro che porta verso l’interno e crea spazio nella sospensione permettendo al corpo di lasciarsi flettere in avanti. Simboleggia lo<strong> spazio vuoto</strong> e l&#8217;<strong>ascolto profondo</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Voltex Wave</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vortice è un <strong>movimento a spirale </strong>che facilita la creazione di spazio e la rotazione tra una vertebra e l’altra, mantenendo i <strong>dischi sani </strong>e mai compressi. Si origina dal coccige e si dispiega verso la testa, generando <strong>forza </strong>e <strong>flessibilità </strong>nei <strong>muscoli </strong>profondi e superficiali della colonna e della muscolatura addominale. Il movimento del vortice ripristina l’<strong>equilibrio</strong> tra il cingolo delle <strong>spalle</strong>, quello delle <strong>pelvi</strong> e la<strong> colonna vertebrale</strong>. <strong>Coccige</strong>, <strong>ombelico</strong> e <strong>mento</strong> si muovono insieme <strong>connessi da un filo invisibile</strong>. Il Voltex rappresenta la capacità di <strong>lasciarsi andare</strong>, di affidarsi allo sconosciuto e di <strong>cambiare il proprio punto di vista</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Roller&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’<strong>onda lunga</strong> il corpo oscilla da una parte all’altra, riproducendo il<strong> movimento naturale</strong> del nostro <strong>coccige</strong> quando camminiamo o solleviamo una gamba. Infatti, quest’onda ci accompagna in tutti i movimenti e le pose di equilibrio. Questo ritmo aumenta la <strong>capacità di attenzione,</strong> mantenendo la <strong>mente presente</strong> in ogni attimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici Odaka Yoga</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa pratica offre <strong>numerosi benefici</strong> che contribuiscono allo sviluppo della <strong>consapevolezza del corpo</strong>. Il <strong>ritmo del flow</strong> e la cadenza del <strong>respiro</strong> producono, durante i movimenti rotatori, lo<strong> scorrere dell’energia</strong> (prana) dal centro all’estremità e dall’estremità al centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto importante della pratica <strong>Odaka Yoga</strong> è la <strong>ricerca della centratura.</strong> La<strong> centratura</strong> crea <strong>spazio</strong> e <strong>apertura</strong>, rappresentando quel &#8220;passo indietro&#8221; dentro di sé che consente una <strong>visione più libera da giudizi</strong> e una <strong>presenza nel qui e ora</strong>. Il centro è un <strong>luogo sicuro</strong> e <strong>costante</strong> che risiede in ognuno di noi, al quale possiamo ritornare ogni volta che ne sentiamo il bisogno per <strong>mitigare gli stimoli esterni</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costante dialogo con il <strong>mondo circostante</strong> può causare sovrastimolazione ed esaurimento energetico, lasciandoci con una sensazione di <strong>vuoto</strong> e <strong>dispersione</strong>. <strong>Tornare al centro</strong>, invece, ci <strong>protegge </strong>e nutre una <strong>presenza integra</strong>, unendo<strong> corpo</strong>, <strong>mente </strong>e <strong>cuore</strong>. Rimanere centrati ci permette di <strong>vincere senza combattere</strong>, mantenendo una consapevole <strong>attenzione nel momento presente</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è l&#8217;essenza del guerriero Odaka, il cui campo di pratica è il tappetino, ma il cui scopo è portare questa capacità di <strong>centrarsi in ogni istante</strong>, anche al di fuori della pratica stessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Praticare Odaka Yoga in gravidanza</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono periodi della vita in cui sentiamo con più <strong>urgenza</strong> la necessità di ritrovare la nostra <strong>centratura</strong>: questo accade specialmente durante la <strong>gravidanza</strong>. È un momento magico e di<strong> continui cambiamenti</strong>, che porta con sé emozioni meravigliose ma anche <strong>fatica</strong>. Costantemente bombardate da <strong>innumerevoli stimoli</strong> o consigli non richiesti che spingono <strong>lontano dal centro</strong>, le <strong>donne in attesa</strong> si sentono spesso <strong>sopraffatte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa, allora, <strong>fondamentale</strong> <strong>rallentare</strong> e <strong>ascoltare il corpo</strong>, entrando in relazione con le parti più profonde, per non essere travolte dalle onde di un mare tumultuoso, ma divenire parte dell’<strong>energia fluida dell&#8217;acqua e condividerne la potenza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo il mio <strong>approccio allo yoga in gravidanza </strong>affonda le radici in <strong>Odaka Yoga</strong>. Trattandosi di una <strong>pratica dolce</strong>, che lavora contemporaneamente su forza, equilibrio, stabilità, espansione aiuta a rendere più <strong>elastica la colonna vertebrale</strong>, <strong>sbloccare le anche</strong> ed il <strong>bacino</strong>, <strong>preparando </strong>anche al <strong>parto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> pratica regolare dello yoga </strong>in gravidanza può offrire numerosi <strong>benefici</strong> per le <strong>future mamme</strong>, come ti raccontavo in <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/2022/09/20/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>questo articolo</strong></u></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi <strong>praticare Odaka Yoga </strong>con me:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>da<strong> Deha Yoga</strong>, in una <strong>pratica adatta a tutti</strong> i corpi e livelli di esperienza, puoi trovare le informazioni a <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/odaka-yoga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>questa pagina</strong></u></a>;</li>



<li><strong>online</strong> e da <strong>YOGABOX</strong>, per le <strong>pratiche in gravidanza</strong>, che puoi<strong> <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/yoga-in-gravidanza/"><u>scoprire qui</u></a></strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Corso di Formazione Odaka Yoga PreNatal </strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="753" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Corso-Formazione-Odaka-Yoga-PreNatal.webp" alt="" class="wp-image-6159" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Corso-Formazione-Odaka-Yoga-PreNatal.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Corso-Formazione-Odaka-Yoga-PreNatal-300x226.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Corso-Formazione-Odaka-Yoga-PreNatal-768x578.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/09/Corso-Formazione-Odaka-Yoga-PreNatal-600x452.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, se sei un’<strong>insegnante di yoga</strong> o un’<strong>operatrice nel campo della nascita</strong> (ostetrica, doula, educatrice perinatale) e vorresti proporre<strong> pratiche di yoga in gravidanza alle tue utenti</strong>, ho un’invito speciale per te!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quest’anno <strong>sono orgogliosa di far parte dello stupendo team di formazione Odaka Yoga Prenatal</strong>, insieme ad alcune meravigliose colleghe di cui ho grande stima: <strong>Beatrice Morello</strong>, <strong>Charlotte Lazzari </strong>e <strong>Giada Maslovaric</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il teacher training è un <strong>Master Professionale</strong> (accreditato CSEN, Yoga Alliance, Yoga Alliance International) che <strong>prepara i futuri insegnanti</strong> ad affrontare con<strong> serenità</strong> e <strong>professionalità </strong>tutti gli <strong>aspetti fisiologici </strong>ed <strong>emotivi</strong> legati alla <strong>gravidanza</strong> ed al <strong>parto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>corso </strong>è adatto alle <strong>esigenze professionali </strong>di chi si appresta ad insegnare in corsi yoga di preparazione al parto o per chi desidera approfondire a <strong>livello personale</strong> questa tematica delicata e affascinante.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-black-color has-luminous-vivid-amber-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://odakayoga.com/it/formazione-insegnanti/prenatal/" style="border-radius:18px" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corso di Formazione Odaka Yoga PreNatal </a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rallentare nell’era digitale per un uso consapevole dello smartphone</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/rallentare-nellera-digitale-per-un-uso-consapevole-dello-smartphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2023 14:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È vero: del nostro smartphone ne abbiamo bisogno e spesso ci divertiamo a farne uso. Il problema è che molte delle attività online, specialmente quelle legate al coinvolgimento social &#8211; che implicano notifiche, lampeggiamenti e trilli &#8211; creano una ricompensa chimica nel nostro cervello, simile alle droghe, che ci induce a voler interagire con sempre più contenuti portando a più...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/rallentare-nellera-digitale-per-un-uso-consapevole-dello-smartphone/">Rallentare nell’era digitale per un uso consapevole dello smartphone</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br>È vero: del nostro <strong>smartphone</strong> ne abbiamo <strong>bisogno </strong>e spesso ci <strong>divertiamo a farne uso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che molte delle <strong>attività online</strong>, specialmente quelle legate al <strong>coinvolgimento social</strong> &#8211; che implicano <strong>notifiche</strong>,<strong> lampeggiamenti</strong> e <strong>trilli </strong>&#8211; creano una <strong>ricompensa chimica nel nostro cervello</strong>, simile alle <strong>droghe</strong>, che ci induce a voler <strong>interagire con sempre più contenuti</strong> portando a più scorrimento, sempre più scorrimento… e in modo <strong>sempre più veloce</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rallentare</strong>, allora, diventa una <strong>necessità per riconnettersi con il nostro tempo interiore</strong> e iniziare a dedicare <strong>più attenzione alle relazioni</strong> con le persone che amiamo e i <strong>nostri piccoli umani</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa significa rallentare?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando dico rallentare <strong>non sto cercando di costringerti ad abbandonare il telefonino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se c’è un concetto che mi è estraneo e che non amo è quello del <strong>“detox”</strong>, figlio della <em><strong>diet culture</strong></em>, perché è un invito alla <strong>privazione </strong>che <strong>difficilmente aiuta a stabilire nuove sane abitudini</strong>, le quali potrebbero, invece, essere introdotte in modo armonico nella nostra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se, per te, praticare dei detox è funzionale, allora, va benissimo! </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nessun giudizio</strong> e <strong>nessuna vergogna</strong>: io stessa <strong>uso il telefono per gestire la mia attività lavorativa</strong> che, in parte, si trova anche sui <strong>social media</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo mi ha portata a <strong>confrontarmi</strong> con la <strong>fatica della ricerca di un equilibrio nell’uso dello smartphone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che io suggerisco è <strong>una maggiore consapevolezza sull&#8217;uso che facciamo del nostro telefono</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziando a prendere atto delle <strong>conseguenze che questo ha sulla nostra vita</strong>, fra cui la sensazione di essere su una <strong>perenne giostra</strong>, <strong>senza la possibilità di rallentare o scendere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanto che ci ritroviamo a prendere sempre più frequentemente in mano i nostri smartphone e con il <strong>pilota automatico sblocchiamo</strong> <strong>gli schermi del nostro telefono</strong> senza un motivo preciso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il loop dell&#8217;intrattenimento digitale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come <strong>genitori</strong>, la vita nelle trincee di allevare piccoli umani può essere <strong>solitaria</strong> e bramiamo ardentemente un po’ di<strong> intrattenimento digitale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella solitudine che alcuni di noi possono sperimentare durante la genitorialità, sentiamo il <strong>bisogno di creare legami</strong>, <strong>anche online</strong>, che sia entrare in contatto con un professionista nel campo genitoriale o condividere una conversazione con qualcuno che sia un adulto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, potrebbe accadere che mentre siamo seduti sul divano a “guardare” un film con il nostro bambino, possiamo cogliere (anche) l’occasione per controllare la posta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure, mentre leggiamo una fiaba serale, diamo una veloce sbirciatina a quella notifica social, altrimenti ci assale l’<strong>ansia di “perdere” informazioni nuove o privilegiate </strong>che ci fanno sentire come se appartenessimo ad un gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono azioni che facciamo automaticamente e che potrebbero generare dentro di noi un certo senso di colpa proprio perché sentiamo di farle senza il nostro pieno controllo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come aggiriamo solitamente il<strong> disagio</strong> di questi stati emotivi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercando <strong>qualcosa che sostituisca la sensazione negativa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E <strong>i nostri telefoni</strong>, al loro interno, hanno proprio un sacco di “qualcosa” da mostrarci per <strong>darci sollievo</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entriamo così in quelli che sono noti come <strong>“ludic loops”,</strong> un termine spesso associato alle <strong>slot machine</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi<strong> loops </strong>possono portare a <strong>disagi psicologici</strong> come irrequietezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, problemi di sonno e <strong>desiderio perenne di accesso ai nostri telefoni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Educare i piccoli al benessere digitale</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-5872" width="192" height="256" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-768x1024.jpeg 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-225x300.jpeg 225w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-1320x1760.jpeg 1320w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-600x800.jpeg 600w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/Rallentare-nellera-digitale-piccoli-scaled.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 192px) 100vw, 192px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo è così potente da poter<strong> interferire anche nella nostra vita genitoriale</strong> e con la qualità delle pratiche di cura: come professionista che si occupa di educazione e salute psicofisica, è stato difficile non vedere la realtà dei<strong> social media</strong> e l’<strong>impatto che stanno avendo sulla salute mentale</strong> e sul <strong>benessere dei genitori e degli operatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, <strong>i nostri bambini ci guardano</strong> e questo è il loro<strong> primario mezzo di apprendimento</strong>. È importante, dunque, anche nell’ottica della loro formazione, essere in grado di <strong>offrire un esempio virtuoso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario chiederci <strong>cosa possiamo fare per trasmettere ai bambini e alle bambine solide competenze emotive per coltivare il benessere digitale</strong>; in tal senso i <strong>primi passi da muovere</strong> in questa direzione sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>capire, anzitutto, come possiamo noi <strong>adulti trovare un equilibrio</strong> per massimizzare i benefici che riceviamo dall’utilizzo della tecnologia, minimizzando gli aspetti negativi;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>conoscere il funzionamento delle tecnologie ed affrontarne l’impatto </strong>sempre maggiore sulla nostra vita;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>familiarizzare con i contenuti che offre la rete</strong> per sapere cosa consumiamo e ciò di cui potenzialmente si potrebbero nutrire i nostri figli;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>relazionarsi con i nostri piccoli</strong> &#8211; con profondità diversa a seconda dell’età &#8211; per <strong>guidarli in una relazione sana con la tecnologia</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Log Out To Reconnect: per-corso di consapevolezza digitale</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT-675x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-5873" width="169" height="256" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT-675x1024.jpeg 675w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT-198x300.jpeg 198w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT-768x1165.jpeg 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT-600x910.jpeg 600w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/07/LOG-OUT-TO-RECONNECT.jpeg 789w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Come <strong>professionista che comunica online</strong>, ho dovuto lavorare molto (e ci lavoro costantemente) sul mio <strong>personale equilibrio nell’uso dello smartphone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho sentito spesso la necessità di sperimentare <strong>pratiche consapevoli per riconnettermi con il momento presente</strong> e <strong>rallentare rispetto alla velocità dei social media</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se vuoi anche tu ritornare a vivere una vita che segua il tuo tempo</strong>, allora amerai<strong> Log Out To Reconnect</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LOTR</strong> è un <strong>per-corso online di 14 giorni </strong>che ho creato per <strong>darti più consapevolezza sull’uso dello smartphone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa otterrai con LOTR</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>conoscere la psicologia </strong>alla base della progettazione dei <strong>nostri telefoni </strong>e come sono in grado di attirarci ancora e ancora;</li>



<li><strong>ridurre l’utilizzo dello smartphone</strong>, disinnescando il pilota automatico;</li>



<li><strong>scegliere davvero come, quando e quanto usare il telefono</strong>;</li>



<li><strong>gestire il tuo tempo</strong> in modo consapevole;</li>



<li><strong>tornare a dedicarti solo alle attività di valore</strong> &#8211; quelle che ti piace fare, che vuoi riprendere o cose nuove da provare &#8211; per cui credi di “<em>non</em> <em>avere mai abbastanza tempo</em>”;</li>



<li><strong>riordinare il tuo telefono</strong> e i social media per eliminare il sovraccarico di informazioni e<strong> riacquistare</strong> <strong>focus e centratura</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Passeremo insieme <strong>14 giorni</strong>, in ognuno dei quali avrai una <strong>breve lezione</strong> scritta supportata da alcuni <strong>esercizi</strong>, contenuti in un <strong>comodo workbook</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scopri Log Out To Reconnect da</strong><a href="https://www.impronteconsapevoli.com/courses/log-out-to-reconnect/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong><u>qui</u></strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire ulteriormente questo tema ascolta <strong>questa puntata del podcast “<a rel="noreferrer noopener" href="https://open.spotify.com/show/1OWM43vtyfyBx6vwaNCeqs?si=hEw1ZenSRNaoSOOoa0lNQA&amp;nd=1" target="_blank"><u>La piuma equilibrista</u></a>” </strong>di <strong>Federica Mondelli,</strong> che mi ha ospitata per un’<strong>interessante chiacchierata riguardo il benessere digitale</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/rallentare-nellera-digitale-per-un-uso-consapevole-dello-smartphone/">Rallentare nell’era digitale per un uso consapevole dello smartphone</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accudimento ad alto-basso contatto, scale di grigio e arcobaleni</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/accudimento-ad-alto-basso-contatto-scale-di-grigio-e-arcobaleni/</link>
					<comments>https://www.impronteconsapevoli.com/accudimento-ad-alto-basso-contatto-scale-di-grigio-e-arcobaleni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 14:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho sempre creduto che per cambiare il mondo, e renderlo più gentile e vivibile, fosse necessario cominciare dall’educazione. Prima della nascita delle mie figlie pensavo che questo si potesse ottenere lavorando principalmente all’educazione dei bambini. Con il tempo, invece, ho capito che dobbiamo educare prima noi stessi, in quanto adulti, se vogliamo formare generazioni di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/accudimento-ad-alto-basso-contatto-scale-di-grigio-e-arcobaleni/">Accudimento ad alto-basso contatto, scale di grigio e arcobaleni</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ho sempre creduto che per <strong>cambiare il mondo</strong>, e renderlo più gentile e vivibile, fosse necessario <strong>cominciare dall’educazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della nascita delle mie figlie pensavo che questo si potesse ottenere lavorando principalmente <strong>all’educazione dei bambini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il tempo, invece, ho capito che dobbiamo <strong>educare prima noi stessi</strong>, in quanto <strong>adulti</strong>, se vogliamo formare <strong>generazioni</strong> di persone<strong> sicure</strong>, <strong>empatiche</strong> e <strong>rispettose</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non è sempre facile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I valori culturali</strong> che ti sono stati trasmessi o i <strong>consigli non richiesti</strong> che potresti ricevere, <strong>influiscono</strong>, spesso senza che tu ne sia consapevole, <strong>sul modo in cui ti prendi</strong> <strong>cura del tuo bambino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se, però, riconosci il desiderio e la necessità di iniziare a <strong>scegliere</strong> la <strong>tua verità genitoriale</strong>, oltre i modelli imposti,<strong> questo articolo è la lettura giusta per te.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Approcci all’accudimento del bambino</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>primo dei cinque sensi</strong> che un bambino sperimenta, ancora prima di venire al mondo, è il<strong> tatto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si succhia le dita già nel ventre materno e vive i primi anni di vita con una fortissima necessità di <strong>esperienze tattili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>bisogno di prossimità fisica</strong> non è solo nei confronti della <strong>madre</strong>, ma anche nella sperimentazione dell’interazione con il<strong> mondo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>pratiche di cura</strong> che un bambino può ricevere sono riconducibili a<strong> diversi modelli di accudimento</strong> che <strong>in letteratura troverai spesso citati come “alto” e “basso” contatto</strong>: qui è dove ti voglio ricordare che queste definizioni contrapposte tendono a <strong>polarizzare la genitorialità a due estremi opposti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece, a noi interessano molto di più le <strong>scale di grigio e tutti i colori dell’arcobaleno</strong>, che caratterizzano gli <strong>infiniti modi in cui puoi essere genitore.</strong>&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti parlerò di seguito di queste due “estremità”, senza dimenticare tutto ciò che c’è nel mezzo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="350" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/06/Impronte-Consapevoli.jpeg" alt="" class="wp-image-5857" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/06/Impronte-Consapevoli.jpeg 496w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/06/Impronte-Consapevoli-300x212.jpeg 300w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Accudimento ad alto contatto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In ciò che viene definito <strong>“accudimento ad alto contatto”</strong> il <strong>bisogno di fisicità del neonato</strong> viene coltivato tramite una vicinanza <strong>prolungata e continua con la madre e altre figure di riferimento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le necessità del bambino vengono ampiamente accolte, per esempio attraverso l’<strong>allattamento a richiesta</strong>, il <strong>contatto pelle a pelle</strong> o il <strong>co</strong><strong><em>&#8211;</em></strong><strong>sleeping</strong><em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo modello di accudimento è antichissimo, ancora presente nel <strong>Sud del mondo</strong>, nelle zone dal clima caldo, nelle società non industrializzate, fra i nomadi o i cacciatori-raccoglitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alto contatto e babywearing</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’alto contatto la vicinanza fisica fra <strong>madre e bambino</strong> è coltivata principalmente attraverso la <strong>pratica del babywearing</strong>, ovvero <strong>“l’abitudine di portare addosso il bambino”, </strong>con <strong>diversi tipi di supporti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In molte parti del mondo, il portare è un <strong>mezzo di trasporto</strong> che risponde alla necessità di trasportare con sé il bambino dappertutto, con le<strong> mani libere</strong> per svolgere le <strong>attività di sussistenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piccoli sono portati non solo dalla mamma, ma anche dal <strong>padre</strong> e da <strong>altri membri della comunità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare non è solo una questione di comodità, ma una <strong>pratica di accudimento</strong> che permette al bambino di continuare a <strong>vivere la sicurezza del grembo materno</strong>, sperimentando al tempo stesso un <strong>passaggio graduale verso l’esterno</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre nel <strong>bambino cresce la curiosità di esplorazione</strong>, anche le <strong>posizioni del portare si evolvono</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si passa dal portare davanti, in un tenero abbraccio, al portare sul fianco e sulla schiena, quando il bambino inizia a sentirsi abbastanza sicuro per godere degli stimoli del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi approfondire le <strong>diverse posizioni del babywearing</strong>, durante la crescita del tuo bambino, puoi leggere il mio articolo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.impronteconsapevoli.com/2022/09/01/babywearing-uno-strumento-nella-relazione/" target="_blank">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Accudimento a basso contatto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi due secoli, soprattutto nell’Occidente, si è privilegiato quello che viene definito “<strong>modello a basso contatto”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si basa su una relazione tra madre e bambino caratterizzata dalla <strong>distanza fisica</strong>, con <strong>preferenza del linguaggio verbale e visivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo “<strong>distacco”</strong> si riflette sin dal <strong>parto</strong>, perché prevale la medicalizzazione, l’utilizzo di strumenti di monitoraggio e di analisi prenatale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dai primi giorni di vita, il neonato trascorre molto tempo da solo in <strong>ovetti</strong>, <strong>carrozzine</strong> o <strong>passeggini</strong>. Dorme nella propria cameretta (o almeno ci prova!) e l’allattamento è programmato secondo orari specifici. Il <strong>babywearing è poco praticato </strong>o considerato scomodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distanza fra madre e figlio è caldeggiata nel <strong>timore di creare dipendenza o vizio nel bambino</strong> se sta troppo tempo a contatto con la sua figura di riferimento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La convinzione è che nel <strong>distacco</strong> il bambino possa sviluppare in modo precoce la propria <strong>autonomia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>J. Bowlby</strong>,&nbsp; colui che ha elaborato la <strong>teoria dell’attaccamento</strong>, scrive, invece: “<em>Abbiamo ampie prove del fatto che gli esseri umani di ogni età sono più sereni […] se possono confidare nel fatto che al loro fianco ci siano più persone fidate che verranno loro in aiuto in caso di difficoltà. [&#8230;]</em>”.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">“<em>It takes a village to raise a child</em>”&nbsp;(<em>Per crescere un bambino, serve una comunità</em>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>istinto primordiale di ogni mamma</strong>,<strong> compreso il tuo</strong>, sa che è proprio quel <strong>contatto </strong>e quella <strong>cura</strong> che permetterà al bambino di <strong>staccarsi sicuro </strong>e di sperimentare la propria <strong>indipendenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato, anche in <strong>Europa</strong>, portare i bambini era una pratica diffusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è andata perdendosi a causa dei <strong>cambiamenti sociali degli ultimi decenni </strong>e del <strong>sovvertimento della struttura familiare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, l’accudimento grava su una <strong>famiglia</strong> spesso <strong>mononucleare</strong> o che non può contare sull’aiuto di una comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di norma, i <strong>ritmi frenetici</strong> impongono ai genitori di trascorrere molto tempo fuori casa oppure le cure del bambino sono affidate ad un <strong>singolo genitore</strong>, generalmente la madre, mentre l’altro lavora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, e senza supporto, <strong>non è sempre possibile per le famiglie darsi la possibilità di favorire un accudimento ad alto contatto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’isolamento del bambino è spesso amplificato anche dal massiccio <strong>uso della tecnologia </strong>come televisione, tablet o altri strumenti hi-tech.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono usati anche come <strong>conforto psicologico</strong>, spesso proprio per <strong>alleviare le fatiche</strong> dell’occuparsi a tempo pieno della cura dei piccoli umani, senza poter contare su altri aiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>È possibile integrare allo stile di vita occidentale moderno un accudimento che favorisca cure prossimali in modo sostenibile?</em>”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è una delle domande che mi vengono maggiormente poste durante i miei percorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I limiti che incontriamo in tal senso sono legati a tematiche socio-culturali molto ampie, che potrebbero farci pensare di non aver accesso alla <strong>possibilità di cambiare </strong>il paradigma in cui siamo inseriti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, a mio avviso, è sempre importante ricordarsi di <strong>agire localmente e pensare globalmente</strong>: se è vero che le problematiche che affrontiamo hanno una portata mastodontica, diamoci la possibilità di pensare che<strong> ognuno di noi fa la differenza</strong>, ogni giorno, nelle piccole-grandi cose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si traduce questo?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle nostre <strong>scelte</strong>, guidate dalle nostre<strong> priorità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio lavoro, infatti, accompagno le famiglie perché possano <strong>entrare in contatto </strong>con la <strong>loro verità genitoriale</strong>, oltre i modelli preconfezionati o quelli trasmessi dalla famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche tu vuoi iniziare a percorrere questa strada, puoi partire da questi <strong>tre passi:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; &nbsp; <strong>i tuoi obiettivi</strong>: chiediti quale direzione vuoi dare all’accudimento di tuo figlio e quanto credi sia importante per te crescerlo nel rispetto dei suoi e dei tuoi bisogni;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; &nbsp; <strong>effetti a lungo termine</strong>: le scelte che farai in termini di accudimento avranno effetti a lungo termine sul tuo bambino. Ricorda anche che essere un genitore consapevole non è un attributo con cui si nasce ma scaturisce gradualmente nello “stare nel flusso degli avvenimenti”;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;   <strong>i tuoi valori</strong>: quali sono le cose in cui credi? Non si tratta di scegliere fra un modello di accudimento migliore rispetto ad un altro, ma di elevare la tua coscienza e capire cosa ti fa stare a tuo agio nel rapporto con tuo figlio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vuoi portare il tuo bambino?&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri come posso <strong>accompagnarti per integrare il babywearing</strong>, scegliendo la modalità che più si adatta a te e al tuo stile di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi intraprendere un <strong>percorso, insieme a me,</strong> prendendoti tutto il tempo per <strong>imparare a usare il babywearing,</strong> sia dal punto di vista tecnico, sia come strumento nella relazione con il tuo bambino?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizia da <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/percorsi/" target="_blank">qui</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Porti il tuo piccolo, ma vuoi <strong>trarre il meglio dal supporto che già possiedi</strong> o sistemare tecniche già sperimentate in autonomia con la fascia? Una <strong>consulenza</strong> è quello che fa per te! Scoprila <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/consulenze/" target="_blank">qui</a>. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Hypnobirthing: l&#8217;alleato per un parto positivo</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/hypno-birthing/</link>
					<comments>https://www.impronteconsapevoli.com/hypno-birthing/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 21:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Parto Positivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'hypnobirthing è un approccio molto logico e 100% scientifico al parto, perché fornisce gli strumenti necessari per vivere la nascita dei piccoli umani in modo positivo e consapevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/hypno-birthing/">Hypnobirthing: l&#8217;alleato per un parto positivo</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br>Hypnobirthing</strong>… cosa?&nbsp;</p>


<p class="wp-block-paragraph">Quando parlo dei miei <strong>percorsi di accompagnamento alla nascita</strong> e cito l’<strong>hypnobirthing</strong> leggo quasi sempre negli occhi dei miei interlocutori un certo smarrimento.<br>In realtà, si tratta di un <strong>approccio molto logico </strong>e<strong> 100% scientifico al parto</strong>, perché fornisce gli <strong>strumenti </strong>necessari <strong>per vivere la nascita</strong> dei piccoli umani <strong>in modo positivo e consapevole</strong>.</p>


<h2><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;hypnobirthing?</strong></h2>

<p>L’<strong>approccio hypnobirthing</strong> (“ipnoparto”) si basa sul concetto principale che <strong>il corpo della donna</strong> è progettato per <strong>dare alla luce in modo dolce</strong>. Questa consapevolezza può influenzare positivamente le madri durante il processo del parto, <strong>riducendo il dolore</strong> al minimo.</p>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<p>La <strong>gestione tradizionale del dolore</strong> del parto avviene attraverso <strong>farmaci</strong> e<strong> interventi</strong>, aumentando la <strong>percezione</strong> che si tratti di un <strong>processo innaturale</strong> e <strong>pericoloso</strong>.</p>
<p>Questo alimenta <strong>paure diffuse</strong>, che influiscono, anche e soprattutto, a <strong>livello fisico</strong>. L’organismo reagisce contraendosi e i <strong>muscoli non lavorano bene</strong>, ostacolando il travaglio stesso. Acuti stati di <strong>stress</strong> e <strong>ansia</strong> possono rendere un <strong>parto difficile</strong> e doloroso anche alle donne sane con figli sani.</p>
<p>Quando il <strong>corpo</strong> di una donna è<strong> rilassato</strong>, l’organismo produce meno adrenalina, l&#8217;ormone dello stress, e più <strong>endorfine</strong>, <strong>analgesici naturali</strong>, che contribuiscono a distendere i muscoli, <strong>facilitando il travaglio</strong>.</p>
<p>Le<strong> tecniche</strong> per ottenere e mantenere uno<strong> stato di rilassamento durante il parto</strong> possono includere:</p>
<ul>
<li>visualizzazioni;</li>
<li>tecniche di respirazione profonda;</li>
<li>consapevolezza sulla fisiologia del corpo;</li>
<li>affermazioni positive;</li>
<li>autorilassamento.</li>
</ul>
<p>Questi strumenti possono essere appresi e<strong> applicati in autonomia</strong>, sia che il parto avvenga in casa, sia in ospedale.</p>
</div>
</div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<p>L’approccio hypnobirthing non nega l&#8217;importanza degli <strong>interventi medici quando necessari</strong>, ma cerca di ridurne l’uso al minimo per promuovere un<strong> parto meno traumatico</strong>, sia per la mamma che per il nascituro.</p>
</div>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici dell’hypnobirthing</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/benefici-hypnobirthing.webp" alt="L'hypnobirthing è un approccio completo che coinvolge anche l’empowerment delle donne" class="wp-image-5925" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/benefici-hypnobirthing.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/benefici-hypnobirthing-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/benefici-hypnobirthing-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/benefici-hypnobirthing-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>hypnobirthing&nbsp;</strong>non è&nbsp;solo una <strong>tecnica di rilassamento</strong>, ma un <strong>approccio completo</strong> che coinvolge anche l’<strong>empowerment delle donne</strong>, durante tutto il viaggio del diventare genitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le<strong> partorienti </strong>sono accompagnate alla scoperta dei loro <strong>diritti </strong>e incoraggiate a prendere <strong>decisioni attive </strong>sul parto stesso (piano del parto) oppure sul ruolo o meno del/della partner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>gestione naturale del dolore</strong> permette ai <strong>neonati </strong>di sperimentare un<strong> ingresso più armonioso nel mondo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo la mamma può mantenere e incrementare la<strong> dolcezza del parto </strong>nei giorni che lo seguono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi aspetti contribuiscono alla creazione di un <strong>Parto Positivo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Parto Positivo</strong></h2>


<p>&#8220;<em>Un parto positivo non è la pretesa irresponsabile di genitori fantasiosi. Non c’entrano per forza gli hippies, i tatuaggi all’hennè e la placenta fritta. Un parto positivo non è neanche necessariamente un parto naturale. Un parto positivo è, come tutte le esperienze positive della vita, qualcosa che si ricorda con piacere e senza rimpianti. Anche quando, come la vita, non va esattamente secondo i piani.”&nbsp;</em>(Blog<a href="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/url?q%3Dhttps://ilpartopositivo.com/%26amp;sa%3DD%26amp;source%3Deditors%26amp;ust%3D1692041408413575%26amp;usg%3DAOvVaw0I6srr8G4pw64kXFNtmhrQ&amp;sa=D&amp;source=docs&amp;ust=1692041408429692&amp;usg=AOvVaw3X1puFsUnjvdbQiTDjHc_a" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>&nbsp;Il Parto Positivo</u></a>)</p>


<p class="wp-block-paragraph">Affinché un <strong>parto</strong> possa considerarsi <strong>positivo</strong>, deve caratterizzarsi per <strong>5 punti chiave</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1.</strong> le donne sono dove vogliono essere;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2.</strong> le scelte informate sono basate sulla realtà dei fatti, non sulle paure;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3.</strong> le donne vengono ascoltate e trattate con rispetto e dignità;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4.</strong> le madri vengono incoraggiate (in inglese ‘empowered’, che letteralmente sarebbe rafforzate) ed arricchite;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5.</strong> il parto viene ricordato con calore e orgoglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stato attuale non esistono ancora molti enti in grado di offrire corsi di accompagnamento alla nascita con il metodo dell’<strong>hypnobirthing,</strong>&nbsp;per supportare le coppie in attesa verso una nascita positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece a te piacerebbe avere <strong>solide conoscenze</strong> e <strong>strumenti </strong>che ti consentano di <strong>affrontare la nascita con (più) serenità</strong>, vero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora continua a leggere perché desidero farti scoprire i miei <strong>Laboratori Il Parto Positivo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scopri i miei Laboratori&nbsp;per un accompagnamento positivo alla nascita</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/laboratori-il-parto-positivo.webp" alt="Laboratori di accompagnamento alla nascita Il Parto Positivo" class="wp-image-5926" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/laboratori-il-parto-positivo.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/laboratori-il-parto-positivo-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/laboratori-il-parto-positivo-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2022/12/laboratori-il-parto-positivo-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio percorso di <strong>accompagnamento Il Parto Positivo </strong>alla nascita mira dritto ai <strong>cinque fondamenti del Parto Positivo</strong>, utilizzando l’approccio dell’<strong>hypnobirthing.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per spiegarti le <strong>tematiche</strong> che affronteremo, suddivido quest’ultimo termine in due:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>“<em>birthing</em>”</strong>: in questa parte dei laboratori ti spiego esattamente<strong> come funziona la fisiologia del parto</strong>, perché siamo programmate per dare alla luce con dolcezza, se sappiamo come farlo. Ti fornisco, inoltre, le informazioni che servono per capire <strong>come funziona il tuo corpo </strong>e che cosa puoi fare per lasciarlo lavorare al meglio!</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>“<em>hypno</em>”</strong>: quest’altra parte suona più eccentrica ma è scientifica quanto la precedente. Ti insegno ad utilizzare il tuo <strong>cervello come analgesico naturale </strong>e potentissimo, tramite semplici pratiche di <strong>rilassamento profondo </strong>e <strong>respirazione specifica</strong>. Guidandoti, così, alla scoperta della strada per raggiungere uno <strong>stato di consapevolezza</strong> dell’essenziale aumentato. <strong>Acquisirai fiducia </strong>nel fatto che corpo e cervello sanno esattamente cosa fare.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio<strong>&nbsp;hypnobirthing</strong>&nbsp;ti fornirà anche molti strumenti per <strong>relazionarti con le diverse fasi del parto</strong> e attraversarle utilizzando le tue<strong> risorse interiori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, nei <strong>laboratori Il Parto Positivo </strong>ci prendiamo<strong> cura </strong>dei diversi aspetti che possono contribuire a rinforzare il tuo senso di<strong> sicurezza</strong> e <strong>competenza</strong>, imparando a fare <strong>scelte consapevoli </strong>nel contesto sanitario e culturale italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte queste strategie potrebbero non garantirti un <em>Travaglio Come Te Lo Aspettavi</em>, ma sicuramente ti permetteranno di <strong>sperimentare un Parto Positivo </strong>in cui sei <strong>consapevole del processo che stai affrontando</strong>.</p>



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</div>



<h4 class="wp-block-heading"></h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.impronteconsapevoli.com/hypno-birthing/">Hypnobirthing: l&#8217;alleato per un parto positivo</a> proviene da <a href="https://www.impronteconsapevoli.com">Impronte consapevoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yoga in gravidanza, o prenatale: i benefici di questa pratica</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/yoga-in-gravidanza/</link>
					<comments>https://www.impronteconsapevoli.com/yoga-in-gravidanza/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 12:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gravidanza è un’occasione immensa per la donna, un momento unico per conoscere sé stessa e ri-scoprirsi nel cambiamento.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>yoga in gravidanza, o prenatale,</strong> è una pratica che offre numerosi <strong>benefici alle future mamme</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è, infatti, un <strong>periodo</strong> di <strong>profonde trasformazioni</strong>, sia <strong>fisiche </strong>che <strong>emotive</strong>, dove è importante che una donna possa avere accesso a<strong> strumenti</strong> per <strong>conoscere sé stessa</strong> e <strong>ri-scoprirsi nel cambiamento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso<strong> pose a basso impatto</strong>,<strong> respirazione consapevole </strong>e <strong>meditazione</strong>, lo<strong> yoga</strong> può contribuire ad <strong>alleviare</strong> alcune delle <strong>fatiche tipiche della gravidanza</strong>, promuovere una migliore <strong>connessione mente-corpo</strong> e <strong>preparare al parto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i benefici dello <strong>yoga prenatale </strong>vanno ben oltre l’aspetto corporeo perché aiutano a creare una <strong>relazione</strong> con le<strong> parti più profonde di sé</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei una <strong>donna in attesa </strong>e vuoi approcciarti a questa disciplina per la prima volta?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure, <strong>già pratichi </strong>ma sei in <strong>dubbio</strong> se mantenere o meno anche in <strong>gravidanza</strong> i tuoi appuntamenti con lo<strong> yoga</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo risponderò a tutte le tue domande, spiegandoti perché lo <strong>yoga in gravidanza fa bene a te </strong>e anche al<strong> tuo bambino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona lettura!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Yoga in gravidanza: che cos’è</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-che-cose.webp" alt="" class="wp-image-5946" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-che-cose.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-che-cose-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-che-cose-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-che-cose-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo<strong> yoga</strong> non è solo una <strong>pratica corporea,</strong> ma un vero e proprio strumento per <strong>accedere alla consapevolezza</strong> tra il<strong> dentro </strong>e il <strong>fuori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi pratica questo cammino può arrivare negli <strong>abissi della propria profondità</strong>, sentendosi fortemente connesso con tutto ciò che lo circonda.&nbsp;<strong>Praticare yoga</strong> aiuta anche a nutrire il <strong>rispetto</strong> e l’<strong>empatia</strong> verso <strong>sé stessi</strong> e il <strong>prossimo</strong>, coltivando il terreno per un <strong>mondo di pace</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le <strong>donne in attesa</strong> possono godere di tutti questi <strong>benefici</strong>. Lo yoga è una <strong>disciplina</strong> <strong>completa</strong> e <strong>perfetta </strong>per accompagnare corpo, mente ed emozioni <strong>in preparazione della nascita</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di una <strong>gravidanza</strong> avvengono <strong>numerose trasformazioni</strong> che si estendono a tutti gli ambiti della <strong>vita personale</strong> e <strong>sociale</strong>: cambia il corpo, cambiano le emozioni, cambiano le relazioni. Questo momento, che prevede tantissime gioie ma anche altrettanti pensieri, <strong>ha bisogno di essere integrato nell’identità della persona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo può avvenire tramite lo <strong>yoga</strong>, un <strong>ponte solido e piacevole</strong> per integrare il <strong>dentro </strong>con il <strong>fuori</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Yoga in gravidanza: i benefici</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza.webp" alt="Yoga in gravidanza" class="wp-image-5939" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>pratica regolare </strong>dello<strong> yoga in gravidanza</strong> può offrire una serie di <strong>benefici</strong> per le <strong>future mamme</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>consapevolezza della potenza del respiro: </strong>migliorare la respirazione comporta una maggior ossigenazione del sangue materno e, di conseguenza, anche quella del bambino. Inoltre, padroneggiare le tecniche di respirazione significa poter gestire più consapevolmente le onde e la potenza del travaglio;</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="2">
<li><strong>&nbsp;accogliere i cambiamenti: </strong>praticare aiuta ad accogliere i cambiamenti interni ed esterni, aprendo uno sguardo amorevole verso ogni parte di sé, coltivando l’abitudine ad una maggiore fluidità verso il cambiamento;&nbsp;</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="3">
<li><strong>&nbsp;alleviamento dei disagi fisici: </strong>molte donne in gravidanza sperimentano disagi fisici come mal di schiena, tensione muscolare a livello della colonna vertebrale, sciatalgia o insonnia. Lo yoga prenatale può fornire sollievo da questi sintomi attraverso una combinazione di posizioni che allungano e rilassano;</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li><strong>&nbsp;attività di movimento:</strong> il movimento durante i mesi dell’attesa è fondamentale per mantenere la forza e la resistenza muscolare. Inoltre, è indispensabile per favorire un buon posizionamento fetale;</li>
</ol>



<ol class="wp-block-list" start="5">
<li><strong>&nbsp;preparazione al parto:</strong> lo yoga prepara il corpo-mente-cuore ad affrontare il travaglio. Alcune specifiche posizioni possono contribuire a migliorare il tono muscolare nella regione pelvica, favorendo una migliore flessibilità e consapevolezza dei muscoli coinvolti nel processo del parto.&nbsp;</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Yoga prenatale: una risorsa per il benessere emotivo</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-respiro.webp" alt="Yoga in gravidanza i benefici: consapevolezza del potere del respiro" class="wp-image-5938" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-respiro.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-respiro-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-respiro-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-respiro-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le oscillazioni ormonali e il generale contesto di <strong>cambiamento </strong>in <strong>gravidanza</strong> necessitano di<strong> attenzione</strong> e<strong> cura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo yoga è una<strong> risorsa</strong> che agisce anche a <strong>livello emotivo</strong> in quanto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>porta presenza nel respiro <strong>riducendo ansia e stress</strong>;</li>



<li>riserva uno spazio in cui riconnettersi al proprio tempo interno portando <strong>attenzione sul momento presente</strong>;</li>



<li>aiuta a stabilire una <strong>relazione </strong>profonda <strong>con il bambino</strong>;</li>



<li>accompagna ad una maggiore consapevolezza della <strong>connessione tra esterno ed interno</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come praticare yoga in gravidanza</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pratica dello <strong>yoga in gravidanza</strong> è supportata da tutti i <strong>professionisti del settore nascita</strong>, che ne riconoscono innumerevoli <strong>effetti benefici</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile iniziare in <strong>ogni epoca gestazionale</strong>, con certificato dell’ostetrica o del ginecologo che attesti l’idoneità all’attività motoria. Lo <strong>yoga prenatale</strong>, praticato con il corretto accompagnamento e le necessarie accortezze, è <strong>sicuro</strong> e si adatta ad <strong>ogni corpo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne iniziano questa disciplina in gravidanza perché <strong>non è necessario</strong> avere <strong>conoscenze pregresse</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Odaka Yoga: il mio approccio allo yoga prenatale</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-benefici.webp" alt="Yoga in gravidanza" class="wp-image-5941" srcset="https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-benefici.webp 1000w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-benefici-300x200.webp 300w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-benefici-768x512.webp 768w, https://www.impronteconsapevoli.com/wp-content/uploads/2023/08/Yoga-in-gravidanza-benefici-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio <strong>approccio</strong> allo <strong>yoga in gravidanza </strong>affonda le radici nella pratica di <strong>Odaka Yoga</strong> ed è contaminata dalla mia esperienza personale del <strong>metodo Feldenkrais</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://odakayoga.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Odaka Yoga</u></a></strong> è uno <strong>stile moderno</strong> fondato da <strong>Francesca Cassia</strong>, istruttrice di Hatha Yoga, e <strong>Roberto Milletti</strong>, maestro e campione di arti marziali. Questa pratica trova <strong>ispirazione </strong>dall’osservazione del <strong>moto dell’oceano</strong> e delle sue onde, fondendo grande <strong>rispetto per la fisiologia</strong> del corpo, <strong>filosofia orientale</strong> e considerazione della <strong>sfera emotiva.</strong> Attraverso i<strong> movimenti</strong> che <strong>riproducono</strong> il <strong>moto ondoso</strong> si esprimono fisicamente ed emozionalmente i <strong>principi di trasformazione</strong>, adattabilità e forza interiore, che permettono di <strong>vivere centrati</strong> nel bel mezzo del caos.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka Yoga</strong> si sposa anche con l’<strong>approccio </strong>che propongo all’interno dei miei <strong>Laboratori Il Parto Positivo</strong>, <strong>percorsi di accompagnamento alla nascita </strong>che mettono al centro i desideri, le scelte e bisogni delle donne per affrontare il <strong>parto con serenità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi <strong>approfondire i Laboratori Il Parto Positivo</strong>, puoi leggere il mio articolo <a data-type="post" data-id="5119" href="https://www.impronteconsapevoli.com/2022/12/05/hypno-birthing/"><strong><u>qui</u></strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Odaka Yoga</strong>, che caratterizza la <strong>pratica prenatale che propongo</strong>, è lo stile che meglio si fonde con la mia vocazione di aiutare le persone a <strong>ritrovare connessione con la saggezza del corpo</strong>, anche, e soprattutto, <strong>durante i nove mesi di attesa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei in gravidanza e vuoi essere accompagnata nel <strong>ri-scoprire il tuo corpo in trasformazione</strong>, attraverso il<strong> movimento consapevole</strong> ed il <strong>respiro</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi scoprire i<strong> benefici</strong> dello <strong>yoga prenatale </strong>insieme a me <strong>online</strong> o in <strong>presenza</strong>, in <strong>piccoli gruppi </strong>oppure attraverso un <strong>accompagnamento personalizzato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti servirà solo un <strong>tappetino</strong> e <strong>abbigliamento comodo</strong>; una<strong> buona connessione</strong> e l’app <strong>Zoom</strong> se sceglierai l’<strong>opzione online</strong>.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-black-color has-luminous-vivid-amber-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://www.impronteconsapevoli.com/prodotto/yoga-in-gravidanza/" style="border-radius:18px" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scopri gli incontri yoga in gravidanza</a></div>
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		<item>
		<title>BabyWearing: uno strumento nella relazione.</title>
		<link>https://www.impronteconsapevoli.com/babywearing-uno-strumento-nella-relazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Basile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2022 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Genitorialità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pratica del portare non è solamente un modo di tras-portare i bambini, è un’occasione immensa per chi si prende cura di osservare e mettersi in ascolto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="79" class="elementor elementor-79" data-elementor-post-type="post">
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<p class="wp-block-paragraph">La pratica del portare non è solamente un modo di tras-portare i bambini, è un’occasione immensa per chi si prende cura di osservare e mettersi in ascolto.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Approcciarsi al babywearing significa in prima battuta farsi un’idea dei supporti e poi apprendere come usarli, sì.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Ma non serve assolutamente a nulla perdersi in mille informazioni tecniche se non si sceglie di imparare la lezione più importante che il portare ha da insegnarci: guarda il bambino, ascolta con tutti i sensi, di cosa ha bisogno? E tu come ti senti, cosa ti serve?</p>

<p class="wp-block-paragraph">Il percorso del portare è uno specchio in cui ammirare la maturazione della relazione, la crescita del legame.</p>

<p class="wp-block-paragraph">E ogni singolo viaggio è come nessun altro.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Alcuni importanti aspetti che il babywearing mette sotto la lente d’ingrandimento sono:</p>

<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> lo sviluppo corporeo e motorio</p>

<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> lo sviluppo cognitivo ed emotivo</p>

<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> lo sviluppo della relazione con le figure di rifermento</p>

<p class="wp-block-paragraph">La pratica del babywearing è un canale privilegiato di osservazione e conoscenza del bambino, uno strumento per la relazione attraverso il quale è possibile toccare con mani e cuore la maturazione del legame.</p>
								</div>
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<h5><strong>Portare davanti: abbracciarsi</strong></h5>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p class="wp-block-paragraph">Nella posizione cuore a cuore il supporto svolge la funzione del ventre materno e delle braccia che contengono; è l’inizio del viaggio in cui il bambino e le figure di riferimento impareranno a ri-conoscersi al di là della pelle che da punto di fusione e contatto si delinea man mano come confine sottile eppure esistente.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo del bambino è rivolto verso chi lo sta portando e così le sue attenzioni: la sua sopravvivenza e il suo nutrimento emotivo dipendono completamente dal caregiver, allo stesso modo la maggior parte di ciò che sta imparando sul suo corpo e come muoverlo sono in strettissima relazione e dipendenza con ciò che fa l’adulto che si prende cura di lui.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Portare un bambino pancia contro pancia è appagante ed estenuante, è una pratica che regala momenti di estrema tenerezza permettendo una fortissima intimità e che pur lasciando le mani libere occupa la parte anteriore del corpo del genitore mettendo il bambino letteralmente al centro dell’attenzione.</p>
<p></p>
								</div>
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<h5><strong>Portare sul fianco: tenersi per mano</strong></h5>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p class="wp-block-paragraph">nella posizione pancia contro fianco il supporto sostiene la relazione nel suo naturale de-centrarsi: è la mano che si tende per accompagnare, ha il ruolo paterno che permette di scoprire il mondo fuori dalla fusione della diade con la madre.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo del bambino conquista l’apertura verso l’esterno: in questa posizione resta importantissimo il dialogo (anche di sguardi) con le figure di riferimento, con le quali confrontarsi è una necessità per accrescere la sicurezza a sostegno della curiosità.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">La posizione sul fianco è resa possibile dalla conquista del tono muscolare nella zona cervicale, oltre che dall’interesse verso l’esplorazione del mondo; è una posizione di transizione, un ponte tra il portare davanti e il portare dietro ma anche tra i diversi momenti, periodi e fasi della crescita; è una posizione che accompagna fino alla fine del percorso portato beneficiando della sua somiglianza al portare con le braccia.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Portare un bambino sul fianco può essere faticoso dal punto di vista fisico per via dello scarico asimmetrico del peso e dal punto di vista emotivo per la necessità che porta con sé di instaurare un dialogo in cui il portato è sempre maggiormente in grado di manifestare le sue necessità; potare sul fianco è anche estremamente entusiasmante perché rende possibile entrare in contatto con la meraviglia nello sguardo che solo un bambino può avere sul mondo.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
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<h5><strong>Portare sulla schiena: vivere sulla vetta senza il rischio di cadere</strong></h5>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p class="wp-block-paragraph">Nella posizione pancia contro schiena il supporto conduce alla scoperta di una relazione che non ha più bisogno della vista per sentirsi, celebra il sodalizio donando gioia e libertà.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo del bambino è per la prima volta rivolto completamente in avanti, nella stessa direzione delle figure di riferimento e può così portarne avanti la visione.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph">Nella posizione sulla schiena il bambino segue ed esplora da un luogo privilegiato che permette di godere di ogni cosa rimanendo protetto: la parte vulnerabile del suo corpo resta al sicuro nel contatto. Portare un bambino sulla schiena apre ad infinite possibilità liberando completamente lo spazio davanti al genitore permettendogli di sperimentare la propria sicurezza, dando fiducia al bambino e alla relazione.</p>
<p></p>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
								</div>
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