PRATICHE DI PACE
Spazi di serenità e solidarietà
Ci riuniamo per pratiche che abbracciano la meditazione, il movimento consapevole, la poesia e l’arte, per nutrire la pace nei nostri cuori e nelle nostre comunità.
Sono momenti per ritrovarsi, respirare profondamente e coltivare calma interiore.
Ma non solo.
Le Pratiche di Pace nascono anche come impegno concreto di solidarietà verso le donne, i bambini e le famiglie colpite dal genocidio in Palestina.
Crediamo che coltivare pace significhi non distogliere lo sguardo da ciò che accade, trovando modi per trasformare presenza, relazioni e comunità in azioni concrete di sostegno.
Le raccolte fondi legate alle Pratiche di Pace sostengono direttamente alcune famiglie nella Striscia di Gaza e progetti costruiti e portati avanti sul territorio insieme alle comunità locali.
Gaza Pulse and Strings School
Oggi una parte importante dell’impegno di Pratiche di Pace è dedicata al sostegno di Gaza Pulse and Strings School, un progetto educativo, artistico e psicosociale rivolto a bambine e bambini nella Striscia di Gaza.
Uno spazio sicuro e organizzato in cui movimento, danza, ritmo, musica, disegno, colore e gioco diventano strumenti per sostenere il benessere fisico ed emotivo dei bambini che crescono in un contesto segnato da paura, instabilità e distruzione.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la rete di Pratiche di Pace ed SOS Gaza – Gaza Freestyle ed è portato avanti grazie all’instancabile lavoro di Ahmed Alwadi che vive e lavora nella Striscia.
Scopri e segui Gaza Pulse and Strings School su Instagram
Dona senza paura
al crowdfunding delle Pratiche di Pace, per sostenere Gaza Pulse and Strings School
direttamente alle famiglie attraverso i link sicuri che trovi qui sotto, se vuoi contribuire con un aiuto diretto
Come nasce Pratiche di Pace
Pratiche di Pace nasce nel 2024 dall’impossibilità di restare a guardare e dal desiderio di mettere a disposizione ciò che avevamo: le nostre competenze, le nostre relazioni, le nostre comunità.
Il primo passo è stato l’accompagnamento diretto di madri e famiglie nella Striscia di Gaza, attraverso supporto emotivo e pratico e raccolte fondi destinate ai bisogni quotidiani.
Le Pratiche di Pace sono nate dentro questa cornice: creare nelle nostre comunità momenti di presenza e condivisione che potessero trasformarsi, allo stesso tempo, in sostegno concreto.
Nel tempo il progetto è cresciuto, incontrando la rete di SOS Gaza – Gaza Freestyle e affiancando al sostegno diretto alle famiglie il supporto a progetti costruiti e portati avanti sul territorio insieme alle comunità locali.
Oggi Pratiche di Pace continua a sostenere alcune famiglie direttamente e sceglie di concentrare una parte importante delle proprie energie su Gaza Pulse and Strings School, accompagnandone la crescita e contribuendo alla possibilità di offrire a bambine e bambini spazi di movimento, espressione, relazione e creatività.
Questo nuovo percorso nasce anche dalla collaborazione con Armonia Multilingue, nella persona di Najwa Saady, rendendo Pratiche di Pace sempre più uno spazio collettivo: un luogo in cui pratiche di presenza, educazione e cura delle relazioni possono trasformarsi in solidarietà concreta.
Hai, uno spazio o un’attività in cui vorresti portare le Pratiche di Pace?
Hai domande riguardo il progetto?
PER COLLABORARE O SCIOGLIERE QUALSIASI DUBBIO, SCRIVICI VIA MAIL!
pratichedipace@gmail.com
Le famiglie che sosteniamo
Raghda e Saeed hanno tre splendidi bimbi: Mahmoud (6) Maryam (2) e Mohammed che è nato sotto i bombardamenti. Sono una famiglia unita e resiliente: insieme ai fratelli di Saeed ed ai suoi genitori ogni giorno danno ai bambini momenti di serenità, gioco ed apprendimento nel contesto della devastazione e del pericolo costante a Gaza, da cui sono determinati ad evacuare insieme. Aiutiamoli a farlo quanto prima!
Hadeel ha vissuto gran parte della sua prima gravidanza durante il genocidio e dato alla luce al piccolo Malik sotto le bombe; con il suo bimbo e il marito Ramzi formano una piccola e giovane famiglia, ora senza dimora nè impiego. Hanno bisogno di aiuto e sostegno per avere la possibilità di sopravvivere ed evacuare non appena sarà possibile. Vogliamo supportarli in ogni modo possibile!
Randa e Bilal hanno tre splendide bambine: Ward (6), Shahd (3) e la piccolina, Raghad, che ha pochi mesi ed è nata sotto Ie bombe. Nei primi mesi del genocidio hanno dato fondo ai loro risparmi, la loro casa è stata distrutta e ora vivono tra le mura di un palazzo bombardato dove con molto amore e creatività si sforzano ogni giorno di dare alle bambine momenti di gioco e leggerezza. Diamo loro la possibilità di costruire una nuova vita!
Randa è una giovane madre, ha partorito a giugno 2025 dopo aver trascorso tutta la gravidanza sotto le bombe e tra sfollamenti continui. Durante il genocidio e prima della nascita della piccola Ayten ha lavorato intensamente collaborando con organizzazioni umanitarie a progetti volti a garantire il benessere delle donne di Gaza, distribuendo kit per l’igiene e la salute mestruale.
Iman e Mahmoud hanno due figli; la più grande dei due, Jouri ha 3 anni e mezzo ed è nata con una condizione (gastroschisi) che ha richiesto alcuni interventi da neonata e prevede monitoraggio e trattamento continui e costanti a cui non ha accesso da mesi. Di recente hanno subito un duplice bombardamento che ha ferito ogni membro della famiglia e distrutto la tenda in cui vivevano. Sono in grande difficoltà, sosteniamoli!
Nabeela ha 31 anni ed é la mamma di sei splendidi bimbi tra 0 e i 12 anni:Wael, Jana, Aisha, Janan, Roaa e Minsk. Questa giovane madre ha partorito da pochi mesi la sua ultima bimba dopo aver trascorso tutta la gravidanza tra evacuazioni, spostamenti continui e bombardamenti. Diamo tutto il nostro supporto a lei e suo marito Hassan per potersi prendere cura di sé e dei bimbi!
Rahaf ha 33 anni, suo marito Bilal 35: hanno sei splendidi bambini: Sama (14) Muhammad (12) Jodi (9) Amir e Tulin sono gemelli ed hanno 7 anni, il piccolo Yazan ha10 mesi ed è nato durante il genocidio.
Questa famiglia originaria di Gaza ha subìto una quantità innumerevole di evacuazioni, hanno bisogno di tutto: supportiamoli!
La piccola Misk è nata prematura letteralmente sotto i bombardamenti dell’ospedale in cui stava nascendo, con un cesareo senza anestesia. Il suo papà è ferito permanentemente da un bombardamento e i suoi nonni necessitano di cure. Questa famiglia sta affrontanto grandissime difficoltà di sopravvivenza, diamo loro supporto!
Alaa è una giovane madre di due bimbi, Sanaa (3) ed Eid (1).
La sua famiglia é stata vittima dei primissimi bombardamenti il 7 ottobre in cui la casa è andata distrutta e diversi membri della famiglia sono rimasti uccisi. Nel giro di poco tempo, anche suo marito e suo fratello hanno perso la vita nello spostamento per raggiungerla al sud dove era evacuata per prima con i bambini.
Alaa è sola con i piccoli, Eid ha frequenti problemi di salute dovuti ad un sistema immunitario debole.
Aiutiamola a sopravvivere e diamole speranza!